• Testo interrogazione a risposta orale

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Atto a cui si riferisce:
S.3/01563 [Carenza di personale nel carcere di Lucca ]



MARCUCCI - Al Ministro della giustizia - Premesso che:

la Casa circondariale di Lucca, ubicata all'interno del centro storico in un edificio risalente al XV secolo, è in condizioni fatiscenti;

all'inadeguatezza strutturale si sommano gravi carenze relative all'organico del personale, considerato che sono poco più di 70 gli agenti in servizio mentre la pianta organica ne prevedrebbe 130 e che il direttore ricopre ad interim anche la dirigenza del carcere di Pistoia;

le condizioni di vivibilità per i detenuti sono tanto critiche da poter essere definite inumane, se si considera che a fronte di una capienza massima prevista di 99 unità essi sono oltre 200, una buona metà dei quali tossicodipendenti, che le celle sono sovraffollate con uno spazio disponibile per ogni detenuto al di sotto della soglia minima stabilita dalla Corte europea per i diritti umani (pari a 3 metri quadri), che le condizioni igieniche risentono del degrado delle docce, insufficienti per numero e usurate, che a causa della fatiscenza delle strutture non è possibile svolgere alcun tipo di attività né usufruire di laboratori o altri spazi attrezzati;

anche le condizioni in cui si trova ad operare il personale di Polizia penitenziaria e quello amministrativo sono gravate, oltre che dalla già citata insufficienza dell'organico, dall'inadeguatezza degli spazi e degli strumenti a disposizione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della gravissima situazione in cui versa il carcere di Lucca e quali provvedimenti urgenti intenda adottare per sopperire alla cronica carenza del personale e per garantire agli operatori e ai detenuti le condizioni di agibilità e di vivibilità minime che oggi appaiono drammaticamente negate.