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Atto a cui si riferisce:
C.4/08622 [Tutelare la marineria siciliana]



COMMERCIO, LO MONTE, LATTERI, LOMBARDO e MISITI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
il 12 settembre 2010 al largo di Lampedusa, un motopeschereccio della flotta di Mazara del Vallo, è stato raggiunto da alcuni colpi di mitraglia sparati da una motovedetta libica che gli aveva intimato di fermarsi;
la motovedetta che ha sparato, e a bordo della quale si trovavano alcuni militari italiani, è una delle sei che il nostro Governo ha donato a quello libico, dopo la ratifica del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione allo scopo di contrastare l'immigrazione clandestina e prevenire gli sbarchi sul territorio italiano di migranti e richiedenti asilo;

il Trattato Italia-Libia di amicizia, partenariato e cooperazione firmato a Bengasi il 30 agosto del 2008 prevede una serie di misure per contrastare il fenomeno dell'immigrazione illegale dal momento che le ondate migratorie provenienti dalla Libia sono sempre state imponenti;
in base all'accordo siglato a Tripoli, sei unità navali della Guardia di finanza - tre guardacoste e tre vedette - sono state cedute temporaneamente alla Libia per effettuare «operazioni di controllo, ricerca e salvataggio nei luoghi di partenza e di transito delle imbarcazioni dedite al trasporti di immigrati clandestini, sia in acque territoriali libiche che internazionali». A bordo equipaggi misti con personale libico e personale di polizia italiano, che si occuperà anche di addestramento, formazione, assistenza e manutenzione dei mezzi;
l'accordo prevede anche che l'Italia si impegni a cooperare con l'Unione europea «per la fornitura di un sistema di controllo per le frontiere terrestri e marittime libiche, al fine di fronteggiare l'immigrazione clandestina». La direzione e il coordinamento delle attività addestrative ed operative di pattugliamento marittimo vengono affidati ad un comando operativo interforze che sarà istituito presso una «idonea struttura» individuata dalla Libia. Il responsabile sarà un «qualificato rappresentante» designato dalle autorità libiche, mentre il vice comandante (con un suo staff) verrà nominato dal Governo italiano;
tra i compiti del Comando interforze quello di organizzare l'attività quotidiana di addestramento e pattugliamento; di «impartire le direttive di servizio necessarie in caso di avvistamento e/o fermo di natanti con clandestini a bordo»; di interfacciarsi con le «omologhe strutture italiane», potendo anche richiedere l'intervento o l'ausilio dei mezzi schierati a Lampedusa per le attività anti-immigrazione;
sulla vicenda la procura della Repubblica di Agrigento ha aperto formalmente un'inchiesta disponendo, tra l'altro, accertamenti sui fori di proiettile per verificare se i militari libici abbiano sparato ad altezza d'uomo;
l'Ambasciata italiana a Tripoli è stata attivata dal nostro Ministero degli affari esteri per acquisire, in raccordo con le competenti autorità libiche, dettagliati elementi sulla vicenda e per accertare l'esatta dinamica dei fatti, alla luce dello stretto rapporto di collaborazione tra i due Paesi;
dall'altra parte l'ambasciatore libico in Italia ha annunciato che le «autorità libiche hanno nominato un comitato d'inchiesta sui motivi dell'incidente, un comitato aperto anche agli italiani che vi vorranno partecipare»;
il Ministro dell'interno ha disposto l'apertura di un'inchiesta per accertare se emerga un utilizzo improprio dei mezzi donati dall'Italia, per potenziare il contrasto all'immigrazione clandestina, non coerente con le previsioni del Trattato firmato nel 2007 -:
quale sia stata, sulla base dei primi accertamenti la dinamica dei fatti e se risultino confermate le anticipazioni fatte dalla stampa dalle quali si evidenzierebbe una violazione degli accordi e dei protocolli firmati tra l'Italia e la Libia in materia di pattugliamento marittimo;
quali iniziative il Governo intenda porre in essere al fine di verificare lo stato di attuazione delle intese tecniche che disciplinano il pattugliamento congiunto e che sono parte integrante del trattato firmato dai due Paesi apportandone, nel caso, i necessari correttivi;
quali siano le regole di ingaggio delle forze di polizia italiane operanti negli equipaggi misti e se non si ritenga che siano necessarie modifiche delle stesse;
atteso che la competenza in materia di pesca rientra tra quelle su cui l'Unione europea ha competenza esclusiva, quali iniziative il Governo italiano sta intraprendendo al fine di tutelare la marineria siciliana.
(4-08622)