• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08595 [Contenere il fenomeno del consumo del suolo]



DI BIAGIO e GRANATA. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:
il rapporto Legambiente 2010 ha valutato che in Italia ogni giorno si «consuma» suolo per l'equivalente di circa 150 campi di calcio;
il consumo di suolo ha determinato una diffusione delle città su suoli rurali, determinando un modello insediativo diffuso, disperso, governato solo dalla presenza di edifici su aree libere dove la natura è marginalizzata a mo' di ornamento;
il consumo di suolo, secondo gli esperti, è l'esito di una generazione di ricchezza che è a rischio di bolla speculativa, sia perché frena la ristrutturazione edilizia esistente, sia per i profili della sicurezza che della efficienza energetica;
il suolo è un bene irriproducibile, essenziale che va tutelato per la sua interconnessione con i processi ecologici, che se spezzati determinano, come in effetti hanno determinato, sconnessioni nelle biodiversità, dell'ambiente e del patrimonio essenziale di carbonio che ci permette di mantenere inalterato il nostro habitat;
per questo motivo, sottolineano gli esperti del settore, contenere i consumi di suolo è una partita strategica per correggere i guasti ambientali, economici e sociali;
nel nostro Paese non è ancora prevista una norma di principio a carattere generale, declinabile poi dagli enti locali, in grado di contenere l'autonomia degli enti locali e di porre dei limiti ai piani urbanistici, né di tutelare il suolo come bene comune irriproducibile e quindi come bene pubblico, che sovrasta il bene privato;
in Europa invece si evidenziano, alcuni spunti di intervento: per esempio, la Germania si è data l'obiettivo di ridurre il consumo del suolo del 75 per cento entro il 2020 rispetto agli attuali consumi di suolo, introducendo ad una sorta di compensazione ecologica preventiva, che prevede la costituzione di demani pubblici a destinazione ecologica doppia rispetto a quella dei suoli trasformati, mentre nel Regno Unito si è pensato ad una green belt, cioè ad una cintura verde che protegge ettari di terreno e che permette l'edificazione solo in aree già urbanizzate e dimesse;
alla luce dei sempre più pressanti segnali di denuncia che vengono da esperti urbanisti ed economisti, la questione urbana e di consumo del suolo andrebbe affrontata con urgenza in quanto contribuisce al declino del nostro Paese -:
se i Ministri interrogati abbiano allo studio l'elaborazione di normative generali atte a contenere il fenomeno del consumo del suolo e a generare un'innovazione nel governo del territorio da parte degli enti locali.
(4-08595)