• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08566 [Aumentare le risorse destinate al comparto scuola nella provincia di Pisa]
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Testo della risposta scritta



REALACCI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. - Per sapere - premesso che:
per effetto del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, recante «norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale utilizzo delle risorse umane della scuola» e dei decreti attuativi ad esso correlati, nell'anno scolastico 2009-2010 la riduzione di cattedre ammonta a 42.100 unità, come riportato nella circolare del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 38 del 2 aprile 2009;
nell'anno scolastico 2010-2011 il taglio di cattedre riguarderà circa 25.600 unità, come descritto dalla circolare n. 37 del 13 aprile 2010 del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca;
nell'anno scolastico 2009-2010 le assunzioni del personale docente risultano di 8.000 unità, nell'anno scolastico 2010-2011 si prevede l'assunzione di un contingente pari a 8.000 unità, come risulta dal decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 30 marzo 2010;

facendo il bilancio delle cattedre eliminate e delle assunzioni realizzate e programmate negli anni scolastici 2009-2010 e 2010-2011, emerge un quadro estremamente preoccupante perché a regime risulteranno cancellati circa 51.700 posti di lavoro precedentemente esistenti non assorbiti dai pensionamenti;
la descritta riduzione negli organici metterà seriamente a rischio l'erogazione del servizio scolastico nel suo complesso. Dovrà essere ulteriormente ridotto il tempo lungo, sarà penalizzata la frequenza scolastica degli alunni disabili che vedranno ulteriormente ridurre il prezioso lavoro di assistenza dei collaboratori scolastici, più faticoso e rallentato diverrà il lavoro che grava sugli uffici di segreteria. Ancor più grave sarà, secondo quanto affermato dalle organizzazioni sindacali, il fatto che in molte scuole non si avrà più neppure il personale sufficiente a garantire la regolare apertura delle scuole per l'orario scolastico previsto, se non trascurando la sicurezza, la vigilanza, la pulizia dei locali, il supporto per le attività didattiche;
a fronte del taglio di trasferimenti da parte del Governo centrale gli enti locali, comuni e province in primis, investono notevoli risorse per far quadrare i conti pur nella estrema difficoltà in cui versano i loro bilanci e in un quadro di progressivo disimpegno da parte del Ministero su docenti e cattedre tagliate, personale ATA, già notevolmente ridotto e stanziamenti sempre più esigui alle strutture;
nell'ufficio scolastico regionale per la Toscana, ambito territoriale della provincia di Pisa, nonostante l'attuale momento di drastica riduzione degli stanziamenti, il comune di Pisa investe 860 mila euro per le scuole materne, di competenza statale, coprendo l'11 per cento della domanda e cifre ingenti: circa 4 milioni di euro per i servizi di supporto alla scuola dell'obbligo, per il trasporto degli alunni, 515 mila euro, la refezione per 2,4 milioni di euro, il sostegno allo studente, quasi 600 mila euro, di cui 90 per le materne, ed anche i fondi per il diritto allo studio, pari a euro 730 mila, di cui circa la metà finanziato anche da voci di bilancio della regione Toscana. Senza contare gli investimenti nell'edilizia scolastica, che ammontano a quasi 3 milioni di euro, e i circa 6 milioni di euro per gli asili nido in cui anche quest'anno a Pisa, come già da qualche anno, non si registrano liste di attesa, pur con i comprensibili sacrifici richiesti al personale, il ricorso ai servizi in convenzione, senza però sacrificare posti di lavoro -:
se il Ministro interrogato non ritenga opportuno attuare interventi urgenti intesi ad assicurare il diritto alla formazione e all'istruzione dei ragazzi, così come previsto dalla Costituzione italiana e, per tramite dell'ufficio territoriale competente, quanto e quale personale docente e ausiliario-tecnico sarà destinato quest'anno agli istituti scolastici di ogni ordine e grado della provincia di Pisa e quali risorse umane e finanziarie saranno inoltre per l'anno successivo;
se non sia necessario, tramite una migliore razionalizzazione delle risorse, verificare l'opportunità di aumentare le risorse destinate al comparto scuola nella provincia di Pisa e se non sia utile risolvere la questione dell'orario part-time relativo al doppio incarico per i dirigenti scolastici dell'area.
(4-08566)