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Atto a cui si riferisce:
S.4/01087 D'ALIA - Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione - Premesso che: il decreto legislativo n. 300, del 30 luglio del 1999, finalizzato al...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 056
all'Interrogazione 4-01087

Risposta. - In riferimento all'interrogazione, l'Agenzia delle territorio ha evidenziato di procedere al conferimento degli incarichi dirigenziali in linea con quanto previsto dalla vigente normativa in materia, dal CCNL Dirigenza area VI, dal proprio regolamento di amministrazione e sulla base di criteri che hanno costituito oggetto di concertazione sindacale.

Inoltre, nell'ambito di tali procedure, sono tenute nella debita considerazione anche le indicazioni diffuse sulla specifica materia dal Dipartimento della funzione pubblica, con la direttiva n. 10 del 19 dicembre 2007, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 25 febbraio 2008.

In particolare, l'Agenzia ha precisato che il processo di conferimento degli incarichi dalla stessa attuato è ispirato dall'obiettivo di incrociare al più alto livello possibile le caratteristiche della posizione da ricoprire con le competenze professionali, in funzione, prioritariamente, dell'efficacia e dell'efficienza del funzionamento delle strutture, nonché della valorizzazione e della gratificazione professionale delle persone.

Nel procedimento sono, anzitutto, considerati le caratteristiche connesse alla collocazione organizzativa della posizione nella struttura dell'Agenzia, gli obiettivi da perseguire nel presidio della posizione, il contesto specifico in cui si inserisce la posizione stessa.

Fa rilevare l'Agenzia che costituiscono oggetto di valutazione le competenze possedute, quale somma delle conoscenze e capacità espresse, in termini di sapere e saper fare, derivanti anche dalle esperienze pregresse e dalle attitudini professionali individuali, i risultati conseguiti e le prestazioni rese nei precedenti incarichi, desunti dal sistema di valutazione, tenendo anche conto dei comportamenti organizzativi con riferimento, fra l'altro, agli aspetti di gestione delle risorse e alle capacità di negoziazione e costruttiva gestione delle situazioni conflittuali, anche con le organizzazioni sindacali.

I criteri sopra individuati trovano una loro concreta applicazione nell'espletamento delle procedure di interpello che, di regola, sono avviate dall'Agenzia al fine di ricoprire le posizioni dirigenziali vacanti, tramite la pubblicazione sul sito Intranet di appositi comunicati.

Tali procedure sono rivolte a dirigenti di seconda fascia, nonché a personale di terza area funzionale con il diploma di laurea, qualora, in mancanza di candidature dirigenziali aderenti ai profili di volta in volta richiesti, vi fosse la necessità di conferire temporaneamente un incarico provvisorio a funzionario di III area, munito del diploma di laurea, come previsto dall'art. 26, comma 2, del regolamento di amministrazione dell'Agenzia.

Nel mese di ottobre 2008, per imprescindibili esigenze, l'Agenzia ha affidato, ad interim e temporaneamente, l'incarico di responsabile del Settore servizi all'utenza dell'Ufficio provinciale di Roma, una delle strutture periferiche più complesse in cui è articolata l'Agenzia, al direttore di altro ufficio, dichiaratosi disponibile ed in possesso di adeguate competenze.

Tale procedura si è resa necessaria, non potendo l'Agenzia, al momento, incrementare le posizioni dirigenziali, mediante nuove procedure di selezione, a fronte dell'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'art. 74, comma 1, lettera a), del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che prevedono la riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e non generale, in misura non inferiore, rispettivamente, al 20 e al 15 per cento di quelli esistenti e per l'attuazione delle quali è in corso una revisione di tutta la struttura organizzativa.

È stato chiarito, peraltro, che per tale posizione era stata avviata, nel mese di dicembre 2007, una procedura di interpello che non aveva evidenziato candidature in possesso dei requisiti professionali richiesti, rendendo necessario garantirne il presidio e la continuità operativa con il precedente responsabile, nel frattempo assegnato ad altra sede.

L'Agenzia ha, inoltre, comunicato che, nel corso del 2009, anche alla luce dell'implementazione della riorganizzazione derivante dall'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'art. 74, comma 1, lettera a), sopra citato, verrà attivata la procedura di interpello per la copertura della posizione.

In relazione al conferimento "di posizioni organizzative al personale direttivo, con conseguenti ingiustificati avanzamenti di carriera di personale riqualificato diplomato a scapito di personale direttivo laureato, in virtù di decisioni non supportate da valutazioni di merito" come sottolineato nell'interrogazione, si evidenzia che la possibilità di conferire posizioni organizzative ed incarichi di responsabilità o professionali, non dirigenziali, è regolata dalle disposizioni contenute nel Contratto collettivo nazionale integrativo, anno 2005-2007.

In particolare, sulla base di tali disposizioni, è prevista, nell'ambito della III area funzionale, quale figura di elevata responsabilità organizzativa, la posizione di capo reparto negli uffici provinciali, nel limite del 2 per cento della dotazione organica complessiva della stessa III area funzionale, i cui criteri di conferimento e di graduazione saranno definiti previa concertazione sindacale.

Inoltre, è prevista anche l'attribuzione di incarichi di responsabilità o professionali, da attuare sempre mediante espletamento di procedure di selezione.

Tale procedure, tuttavia, non sono state ancora attivate.

L'Agenzia del territorio, pertanto, sottolinea che non sono state assegnate posizioni organizzative dalla Direzione centrale risorse umane e organizzazione, contravvenendo a principi e disposizioni normative.

CASERO LUIGI Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze

30/10/2009