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Atto a cui si riferisce:
S.4/01218 CARLINO - Ai Ministri per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che: risulta all'interrogante che, in data 31 agosto...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 057
all'Interrogazione 4-01218

Risposta. - La questione è stata oggetto di approfondimenti istruttori da parte del competente Ministero del lavoro i cui uffici hanno, infatti, provveduto ad attivare i necessari adempimenti, tra i quali, tramite la Direzione provinciale del lavoro di Milano, anche l'accesso ispettivo presso l'Azienda ospedaliera "Ospedale Civile di Legnano".

Nel corso di tale ispezione è stata acquisita copia dei contratti di somministrazione di lavoro stipulati con la Adecco SpA relativamente al periodo 24 giugno 2003-31 marzo 2004, con la E-Work SpA per il periodo dal 1° aprile 2004 al 31 agosto 2005 e, infine, con la Lavoropiù SpA dal 1° settembre 2005 al 31 agosto 2008.

Detti contratti, aventi ad oggetto la somministrazione di lavoratori a tempo determinato per lo svolgimento delle attività amministrative riferibili al servizio di call center, sono stati stipulati, previo espletamento della procedura aperta prescritta per l'affidamento del servizio, in base all'art. 32 del CCNL 20 settembre 2001 del comparto sanità. La disposizione citata, infatti, in attuazione della legge n. 196 del 2007 e delle successive modifiche apportate dal decreto legislativo n. 276 del 2003, abilita le aziende sanitarie ad avvalersi di prestazioni di lavoro temporaneo per soddisfare esigenze di carattere non continuativo o collegate a situazioni di urgenza non fronteggiabili con il personale in servizio.

L'esigenza dell'Azienda ospedaliera di Legnano di ricorrere alla fornitura professionale di manodopera sarebbe stata determinata da carenze in organico tali da non consentire il necessario corretto funzionamento del sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie erogabili dai presidi ospedalieri di Legnano, Cuggiono, Magenta ed Abbiategrasso. A tale carenza di personale non sarebbe stato possibile far fronte mediante assunzione di personale, visti gli impedimenti previsti al riguardo dalla legge regionale n. 26 del 2001 nonché dal blocco delle assunzioni e dai vincoli di spesa sanciti dalle leggi finanziarie per il 2003 (art. 34) ed il 2004 (art. 3, comma 53).

È dunque in virtù dei menzionati contratti di somministrazione che alcune dipendenti sono state utilizzate, sino al 31 agosto 2008, in qualità di centraliniste dall'Azienda ospedaliera di Legnano.

Tanto premesso, in riferimento alla possibilità di "stabilizzare" i rapporti ditali lavoratrici, si ritiene di escludere l'applicabilità della disposizione recata dall'art. 3, comma 95, della legge n. 244 del 2007, così come di tutte le altre norme in materia di "stabilizzazione" dei precari della pubblica amministrazione.

La disciplina dettata dal citato art. 3, infatti, riferendosi alla facoltà per le pubbliche amministrazioni di continuare ad avvalersi del personale con contratto a tempo determinato assunto sulla base di procedimenti selettivi, come previsti dall'art. 1, comma 529, della legge n. 296 del 2006, non riguarda affatto il personale "somministrato", il quale viene utilizzato a prescindere da qualsivoglia procedura concorsuale.

Le leggi finanziarie per il 2007 e per il 2008, inoltre, riconoscono aspettative di stabilizzazione soltanto ai lavoratori a tempo determinato che abbiano stipulato contratti alle dirette dipendenze delle pubbliche amministrazioni.

Ciò trova conferma anche nella direttiva 11.7/07 del Ministro per le riforme e le innovazioni nelle pubbliche amministrazioni che, con esplicito riferimento ai commi 519, 520, 529 e 940 dell'art. 1 della legge finanziaria per l'anno 2007, ne ha ribadito l'assoluta inapplicabilità ai lavoratori in somministrazione utilizzati da pubbliche amministrazioni, muovendo dal presupposto che il rapporto di lavoro di questi sussista con l'agenzia autorizzata alla fornitura di manodopera.

Nelle ipotesi di contratti di somministrazione nelle pubbliche amministrazioni non sono, infatti, configurabili situazioni di precariato, fermo restando che, in delle amministrazioni, il lavoro "somministrato" è ammissibile nel rigoroso rispetto dei vincoli di finanza pubblica, delle procedure che, improntate ai principi di imparzialità e trasparenza, garantiscono la qualità e la professionalità del personale nonché dell'obbligo di motivazione del ricorso alla somministrazione a tempo determinato.

Nondimeno, è possibile ipotizzare che un'occasione di stabilizzazione per le undici lavoratrici utilizzate dall'Azienda ospedaliera di Legnano potrebbe essere offerta, ove siano maturati i requisiti previsti dal nuovo "CCNL, lavoratori somministrati" sottoscritto il 24 luglio 2008, dall'art. 43 dello stesso accordo collettivo. Quest'ultimo attribuisce al lavoratore assunto con contratto di somministrazione a termine il diritto ad un nuovo contratto a tempo indeterminato con la propria agenzia, qualora abbia prestato attività, anche presso differenti imprese utilizzatrici, per un periodo complessivo pari a 42 mesi anche non consecutivi, ridotto a 36 nella circostanza in cui il lavoratore, assunto presso la stessa agenzia di somministrazione, abbia svolto attività lavorativa in favore di un unico soggetto utilizzatore.

BRUNETTA RENATO Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

05/11/2009