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Atto a cui si riferisce:
S.4/02233 SANTINI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa - Premesso che: con riferimento alla legge n. 204 del 1951, il Commissariato generale per le onoranze ai caduti in...



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 068
all'Interrogazione 4-02233

Risposta. - Il sacrario militare di Castel Dante, nel comune di Rovereto, è stato realizzato nel 1936, in memoria e in onore dei caduti della 1a guerra mondiale e custodisce, dal secondo dopoguerra, le spoglie dei martiri irredentisti Filzi e Chiesa.

L'opera monumentale rappresenta per la collettività in generale, e per la difesa in particolare, un patrimonio storico e culturale di incommensurabile valore.

Il Commissariato generale per le onoranze ai caduti in guerra è titolare del solo diritto d'uso del sacrario, la cui proprietà è, invece, in capo al demanio pubblico dello Stato - ramo artistico, storico, archeologico.

La sua apertura nei giorni festivi, così da consentire, a quanti si recano presso altri monumenti che insistono nell'area, di accedere anche al sacrario, era già stata, a suo tempo, regolamentata con specifica convenzione stipulata fra il Commissariato generale ed il Comune di Rovereto per gli anni dal 2002 al 2005 e, peraltro, a titolo oneroso per l'amministrazione della difesa.

Successivamente, con apposito stanziamento di fondi nella disponibilità del citato Commissariato, da utilizzare per retribuire il compenso per lavoro straordinario, è stato possibile garantire, fino a tutto l'anno 2007, l'apertura del sacrario nei giorni festivi, impiegando personale in servizio presso lo stesso Commissariato; tuttavia, nei due anni successivi, non è stato più possibile perseguire tale soluzione, a causa delle riduzioni delle assegnazioni in bilancio che hanno avuto, inevitabilmente, riverberi sulle attività istituzionali dell'ente.

In considerazione di ciò, il Comune di Rovereto, nel maggio 2009, ha reso nota l'intenzione di collaborare alle attività di apertura e di chiusura del sacrario, ma nel solo periodo estivo, nelle domeniche e nei giorni festivi, con il supporto delle locali associazioni d'arma e di personale dipendente del Comune, con l'impegno ad assumersi le spese e le responsabilità civili derivanti dalla gestione dell'attività.

Sulla base di tali proposte, il Commissariato generale, previa riunione di coordinamento, ha stabilito con il Comune la stipula di un accordo ed ha elaborato una bozza di convenzione che prevede, sia per soddisfare le specifiche esigenze di apertura e di chiusura, sia per provvedere alla custodia del sacrario, il ricorso a personale esterno alla difesa e che specifica le eventuali responsabilità riguardanti tale impiego; nel testo è contemplata, inoltre, l'attivazione di una polizza assicurativa contro gli infortuni a favore dei volontari impegnati, nell'intesa che nessun onere debba essere addebitato all'amministrazione.

Peraltro, il Commissariato generale, tra i cui servizi (ad esso affidati dalle vigenti norme) rientrano la custodia dei sacrari e l'onoranza alle salme dei caduti ivi custoditi, ha rappresentato al Comune di Rovereto l'opportunità di procedere ad accordi più duraturi e non limitati al solo periodo estivo, in analogia a quanto si è programmato di attuare con altri sacrari militari presenti sul territorio nazionale.

Il Comune di Rovereto, nel mese di novembre 2009, nel confermare la propria disponibilità a sottoscrivere una convenzione con la quale si assume il compito e gli oneri dell'apertura del sacrario nelle domeniche e nei giorni festivi, ha ribadito che la durata della convenzione è limitata al periodo estivo del 2010, atteso che il mandato della Giunta comunale si concluderà nel giugno dello stesso anno.

Tale proposta, sebbene parzialmente risolutiva, appare comunque, al momento, praticabile e condivisibile e potrà essere attuata sulla base di quanto già stabilito nella richiamata bozza di convenzione, i cui contenuti, fermo restandone il carattere di temporaneità, recepiscono le rispettive istanze (Ministero - Comune di Rovereto).

La difesa, che considera con profonda sensibilità ed attenzione la problematica, continuerà ad adoperarsi ed a collaborare con il Comune, affinché lo stesso individui, in seguito, una soluzione a carattere permanente, tale da consentire di risolvere definitivamente l'annosa questione e garantire al pubblico la massima fruibilità del sacrario di Castel Dante.

LA RUSSA IGNAZIO Ministro della difesa

08/02/2010