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Atto a cui si riferisce:
S.4/03015 [Riconoscimento dell'interesse culturale e di un contributo economico per il lungometraggio "Le ultime 56 ore"]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 086
all'Interrogazione 4-03015

Risposta. - Al riguardo occorre premettere che il riconoscimento dell'interesse culturale dei film di lungometraggio avviene mediante apposita istruttoria, con audizione del regista e di un rappresentante dell'impresa di produzione, sulla base dei criteri previsti dall'articolo 8 della cosiddetta «legge cinema» (decreto legislativo n. 28 del 2004), e degli indicatori definiti dalla Commissione per la cinematografia nella prima riunione di ciascun anno e pubblicati sul sito della Direzione generale per il cinema.

Su un punteggio complessivo di massimo 100 punti, il 60 per cento del punteggio è attribuibile dietro valutazione discrezionale della Commissione in base ai seguenti criteri:

a) valutazione della qualità artistica, in relazione ai diversi generi cinematografici (valore del soggetto e della sceneggiatura, 35 punti massimo, minimo per la sufficienza 21 punti);

b) valutazione della qualità tecnica del film (valori componenti tecniche e tecnologiche, 10 punti massimo, 6 punti minimo per la sufficienza);

c) coerenza delle componenti artistiche e di produzione con il progetto filmico (qualità completezza e realizzabilità del progetto produttivo, 15 punti massimo, 9 punti minimo per la sufficienza).

Per i film di autori non più esordienti una parte della valutazione operata dalla Commissione lungometraggi non è discrezionale, ma è definita con indicatori automatici, come previsto dall'articolo 8, comma 2, lett. d), della cosiddetta «legge cinema».

Si tratta di un massimo di 40 punti su 100.

I parametri automatici che formano il cosiddetto "reference" o "punteggio automatico" del progetto filmico fanno riferimento alla qualità dell'apporto artistico del regista e dello sceneggiatore, nonché alla valutazione del trattamento o della sceneggiatura, con particolare riferimento a quelli riconosciuti di rilevanza sociale e culturale ovvero tratti da opere letterarie.

Il punteggio minimo complessivo per ottenere la sufficienza è di 60 punti; si sottolinea, peraltro, che anche in presenza di un "reference" elevato e di un punteggio complessivo pari o superiore a 60 punti, il progetto non può essere comunque riconosciuto d'interesse culturale se non raggiunge la sufficienza anche in uno solo dei tre criteri di valutazione discrezionale sopra indicati.

In ciascuna seduta viene redatto un elenco dei progetti esaminati con l'indicazione del punteggio attribuito a ciascuno dei progetti.

Le istanze di riconoscimento dell'interesse culturale sono valutate in fase progettuale come previsto dalla legge cinema, ossia quando sono prive di richiesta del "visto censura" per la proiezione nelle sale cinematografiche.

In merito all'opera filmica "Le ultime 56 ore", si rappresenta che è stato deliberato il riconoscimento dell'interesse culturale con un sostegno di 1.100.000 euro nella seduta del 19 dicembre 2008 della Sottocommissione Cinema - Sezione riconoscimento interesse culturale lungometraggi, in quanto nel film "...un tema assai delicato è trattato per le prima volta con il linguaggio del cinema spettacolare e di azione. Genere che l'autore ha già sperimentato con successo in passato. Tale scelta appare convincente, originale ed efficace, oltre ad essere sostenuta da una produzione affidabile ed un buon cast. Il progetto, purpresentando un punteggio automatico non elevato, consegue 1'apprezzamento della Commissione oltre all'approvazione del contributo".

In merito al criterio del "valore soggetto e sceneggiatura" (punteggio attribuito 30) si evidenzia che tra gli indicatori utili alla valutazione discrezionale è presente la rilevanza spettacolare.

Relativamente al criterio "valore componenti tecniche e tecnologiche" (punteggio attribuito 10) figurano la valutazione del curriculum della squadra tecnica ossia fotografia, costumi, effetti speciali e musiche.

Quanto al terzo criterio ossia "qualità completezza e realizzabilità del progetto produttivo" (punteggio attribuito 12) sono presenti indicatori quali la congruità del piano produttivo e la potenzialità di adeguata collocazione e diffusione sul mercato cinematografico.

Preme evidenziare che la Sottocommissione Cinema ha svolto la valutazione del film in questione sulla base e nel rispetto di criteri dettati dalla legge ed ulteriormente definiti sempre in ossequio alla stessa.

Si rende noto inoltre che la Commissione una volta nominata dal Ministro e dalle Regioni opera in autonomia.

Compete all'Autorità politica definire gli atti di indirizzo, mentre la traduzione nel concreto a livello gestionale ed amministrativo di tali atti di indirizzo attiene alla sfera di competenze del Ministero.

Quale corollario di tale assetto normativo discende che le attività sopra descritte ed i risultati conseguiti sono ascrivibili essenzialmente alla sfera di competenza gestionale amministrativa affidata all'Amministrazione.

Infine è utile sottolineare che un film, una volta realizzato, è oggetto di successiva valutazione da parte della Commissione - Sezione dei film d'essai per l'accertamento dei requisiti per la concessione dei benefici di legge, che verifica la sostanziale rispondenza dell'opera realizzata al progetto già valutato dalla Sottocommissione Lungometraggi, con l'effetto, in caso contrario, della decadenza dai benefici concessi.

Si precisa inoltre che prima di uscire nelle sale cinematografiche ogni film è visionato dalla Commissione di revisione cinematografica di cui alla legge 21 aprile 1962, n. 161, composta da nove esperti in vari settori e presieduta da un docente di diritto, sovente un magistrato. Il film in questione a seguito dell'accurata visione da parte della Commissione ha ottenuto il nulla osta per la proiezione cinematografica in pubblico cosiddetto "visto censura" senza limiti di età.

BONDI SANDRO Ministro per i beni e le attività culturali

01/07/2010