• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03593 [Riorganizzazione dei presidi territoriali del Corpo Forestale dello Stato]
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Testo della risposta scritta



ANTEZZA, BUBBICO, CHIURAZZI - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che:

a quanto risulta all'interrogante, a seguito di una direttiva dei vertici nazionali del Corpo forestale dello Stato, si starebbe procedendo, nel quadro di una riorganizzazione dei suoi presidi territoriali, alla soppressione delle sedi dei distretti di Rionero in Vulture e Lagonegro e dei Comandi di Stazione di Ripacandida, Pescopagano e Palazzo San Gervasio;

il distretto del Corpo forestale dello Stato di Rionero, sorto alla fine degli anni '50, ha per decenni servito un'area territoriale assai vasta, che dal Vulture si estendeva all'Alto Bradano e all'Alta Irpinia. Fino alla nascita delle Comunità Montane, il distretto ha gestito, al servizio di tutta l'area, anche le sistemazioni idraulico-forestali e, più recentemente, ha comunque svolto sull'intero territorio compiti di protezione civile con particolare riferimento alla prevenzione degli incendi;

l'area del Vulture è situata al crocevia di Puglia e Campania, Regioni nelle quali spesso si verificano episodi di crimini di natura ambientale e traffici che necessitano di controlli rigorosi e vigilanza adeguata, anche in considerazione delle peculiarità degli equilibri ambientali, in particolare in riferimento all'area del bacino idrominerario, come risulta anche dalle numerose indagini aperte a riguardo;

se il presidio di Rionero venisse meno, e con esso le sue funzioni di coordinamento, indirizzo e controllo dell'area, resterebbero in attività esclusivamente i Comandi di Stazione di Rionero, Melfi e San Fele, con un presidio operativo ridotto a poche decine di agenti. La situazione sarebbe invece diversa per l'area del Lagonegrese, dove la presenza operativa è stata incrementata per effetto dell'istituzione dell'area protetta della Val d'Agri che si aggiunge a quella già esistente del Pollino;

considerato che:

è necessario garantire una adeguata tutela e vigilanza su tali territori, che sono stati oggetto di una serie di reati di natura ambientale sempre più diffusi e sempre più gravi. Tali territori, privati del presidio della Forestale, resterebbero totalmente sguarniti;

i sindaci delle aree interessate del nord Basilicata hanno già rappresentato al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali tale difficile situazione, sottolineando che la prospettata riorganizzazione dei presidi territoriali del Corpo forestale dello Stato avrebbe il negativo significato di allentare l'indispensabile azione di contrasto alle illegalità e di tutela dell'ambiente, traducendosi di fatto in un impoverimento del territorio,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa, e quale sia la sua valutazione in merito;

quali iniziative intenda assumere al fine di garantire una adeguata presenza, anche attraverso il mantenimento distretto del Corpo forestale dello Stato di Rionero, di agenti del Corpo forestale dello Stato nel territorio del Vulture, così da rendere possibile lo svolgimento di quelle azioni di controllo, vigilanza, coordinamento e indirizzo necessarie alla tutela e vigilanza di un'area che presenta tanto ampi fattori di criticità.