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Atto a cui si riferisce:
C.4/06930 [Fondi gestiti dal modello delle in house]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata venerdì 30 luglio 2010
nell'allegato B della seduta n. 362
All'Interrogazione 4-06930 presentata da
ELISABETTA ZAMPARUTTI
Risposta. - Si risponde all'interrogazione in esame, con la quale si chiede quali iniziative, anche normative, si intenda assumere per assicurare al modello delle società in house maggiori garanzie e regole di trasparenza e pubblicità, nonché quali possano essere gli strumenti per sottoporre a monitoraggio e controllo, da parte della ragioneria generale dello Stato, i fondi gestiti da queste società.
Con riferimento all'ammontare della spesa gestita dalle società in house indicata nell'interrogazione in 17 miliardi di euro, si precisa che tale somma concerne il complesso dei trasferimenti a enti e organismi, che non sono soggetti al controllo della ragioneria generale dello Stato. Tale precisazione è stata fornita anche in data 1o aprile 2009 in occasione dell'audizione del ragioniere generale dello Stato presso la V commissione del Senato della Repubblica (indagine conoscitiva sul nuovo assetto della contabilità pubblica A.S. 1397 disegno di legge «legge quadro in materia di contabilità e finanza pubblica, nonché delega al Governo in materia di adeguamento dei sistemi contabili, perequazione delle risorse, efficacia della spesa e potenziamento dei sistemi di controllo»).
Per quanto concerne le società in house, si fa presente che le vigenti disposizioni (articolo 15, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, nella legge 20 novembre 2009, n. 166 ha modificato l'articolo 23-bis, Servizi pubblici locali di rilevanza economica, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133) hanno circoscritto le ipotesi di ricorso a tale strumento, confermando - rispetto alla regola del conferimento della gestione dei servizi pubblici locali mediante procedure competitive ad evidenza pubblica - il carattere straordinario del modello di gestione in house, applicabile unicamente in casi eccezionali.
Per quanto riguarda gli eventuali strumenti di monitoraggio e controllo, da parte della ragioneria generale dello Stato, sui fondi gestiti da queste società, si fa presente che i servizi ispettivi di finanza pubblica effettuano, ai sensi dell'articolo 60, commi 3 e 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, verifiche amministrativo-contabili presso le predette società, con particolare riferimento agli oneri relativi al personale, in applicazione dei contratti collettivi nazionali e decentrati.
Si soggiunge, infine, che la legge 31 dicembre 2009, n. 196 (legge di contabilità e finanza pubblica), articolo 2 (delega al Governo per l'adeguamento dei sistemi contabili), comma 6, prevede che gli enti locali adottino «un bilancio consolidato con le proprie aziende, società o altri organismi controllati, secondo uno schema comune», proprio al fine di promuovere un maggior controllo della finanza pubblica.

Il Viceministro dell'economia e delle finanze: Giuseppe Vegas.