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Atto a cui si riferisce:
C.1/00425 [Solidarietà dello Stato italiano al Vaticano e alla figura del Papa ]



La Camera,
premesso che:
si sta assistendo negli ultimi mesi a quella che ai firmatari del presente atto di indirizzo appare una serie di attacchi da parte di istituzioni di altri Paesi alla Chiesa, al Vaticano e anche direttamente alla figura del Papa; attacchi, provocazioni e vere e proprie umiliazioni che travalicano ampiamente qualunque legittima pretesa di giustizia e di rispetto della legge, minando quell'immenso patrimonio di valori etici, umani e morali che costituiscono la base della storia e della cultura italiana, ma anche della cultura europea e di tutto il mondo occidentale;
la polizia belga, solo pochi giorni fa, ha fatto irruzione nella sede dell'arcivescovato a Mechelen perquisendo l'edificio e profanando tombe di patriarchi della Chiesa, alla ricerca di un nascondiglio per vecchi dossier, senza peraltro rinvenire alcuna prova utile all'indagine; ciò, ai firmatari del presente atto di indirizzo appare un abuso dei poteri di indagine del giudice;
durante la perquisizione sono stati anche sequestrati i documenti della Commissione Adriansses, Commissione per il trattamento degli abusi sessuali, elemento che, secondo il portavoce della Conferenza episcopale belga, «va contro il diritto alla riservatezza di cui devono beneficiare le vittime»;
il Papa, intervenendo sul punto ha affermato che: «tali gravi fatti vanno trattati dall'ordinamento civile e da quello canonico, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia. In tal senso, auspico che la giustizia faccia il suo corso, a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni, nel rispetto delle vittime, nel riconoscimento senza pregiudiziali di quanti si impegnano a collaborare con essa e nel rifiuto di tutto quanto oscura i nobili compiti ad essa assegnati»;
giorni fa alcuni tribunali americani, con discutibili pronunce, hanno stabilito che il Vaticano potrebbe essere considerato civilmente responsabile delle azioni illecite del singolo sacerdote e chiamato, quindi, a rispondere delle richieste di risarcimento. Dal punto di vista giuridico, tali decisioni lasciano perplessi: la responsabilità penale e quella civile per i danni che ne possono conseguire sono del tutto personali e non possono che essere attribuite all'autore materiale del fatto;
il nostro Paese, per questioni storiche, culturali e geografiche, è impegnato in una costante e delicata opera di diplomazia con lo Stato Vaticano e con gli altri Stati esteri, svolgendo un importante ruolo di mediazione laddove si verificano delle incomprensioni o dei momenti di tensione

impegna il Governo:

a manifestare la solidarietà dello Stato italiano al Vaticano e alla figura del Papa a garanzia dei diritti fondamentali delle persone e delle istituzioni coinvolte, nel rispetto della reciproca specificità e autonomia;
ad agire tramite i propri canali diplomatici a sostegno delle prerogative dello Stato della Città del Vaticano.
(1-00425)
«Polledri, Lupi, Bertolini, D'Amico, Centemero, Gioacchino Alfano, Di Biagio, Giancarlo Giorgetti, Marsilio, Pagano, Mussolini, Barbieri, Pugliese, Renato Farina, Toccafondi, Mario Pepe (Pdl), Polidori, Lainati, Di Centa, Palmieri, Misuraca, Porcu, Dell'Elce, Lo Presti, Fucci, Migliori, Milanese, Di Virgilio, Sbai, Soglia, Bocciardo, Abelli, Bernardo, Mistrello Destro, Castellani, Barani,

Germanà, Pili, Murgia, Biancofiore, Antonione, Cicu, Orsini, Callegari, Fogliato, Forcolin, Fugatti, Lanzarin, Torazzi».