• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03638/199 [Previsioni accurate nella prossima legge di stabilità]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/3638/199 presentato da MARCO CAUSI testo di giovedì 29 luglio 2010, seduta n.361

La Camera,
premesso che:
al fine di contenere i costi a carico dei cittadini e delle imprese, l'articolo 3 del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito dalla legge n. 2 del 2009, aveva disposto la sospensione dei meccanismi di adeguamento tariffario dall'entrata in vigore del medesimo decreto-legge e sino a tutto il 2009, fatta eccezione per i provvedimenti volti al recupero dei soli maggiori oneri effettivamente sostenuti e per le tariffe del servizio idrico e dei settori elettrico e del gas, per i quali settori è stata disposta una specifica disciplina;
l'articolo 5, comma 7, del decreto-legge n. 194 del 2009, convertito dalla legge n. 25 del 2010, ha prorogato al 31 dicembre 2010 il blocco selettivo delle tariffe, di cui al citato articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 185 del 2008, ed ha previsto che sia esclusa dal blocco anche la regolazione tariffaria relativa ai servizi aeroportuali offerti in regime di esclusiva, ai servizi di trasporto ferroviario sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico e alle tariffe postali agevolate;
a seguito della mozione 1-00025 approvata dall'Assemblea nella seduta del 7 ottobre 2008, il Senato ha proceduto alla istituzione della «Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi», di durata triennale, alla quale sono stati affidati compiti di studio, osservazione e iniziativa, formulazione di proposte e relazioni all'Assemblea, votazione di risoluzioni alla conclusione dell'esame di affari ad essa assegnati, formulazione di pareri su disegni di legge e affari deferiti ad altre Commissioni;
il 18 febbraio 2009 la succitata Commissione ha avviato una indagine conoscitiva sulle determinanti della dinamica del sistema dei prezzi e delle tariffe, sull'attività dei pubblici poteri e sulle ricadute sui cittadini consumatori, alla cui origine si collocano gli episodi di aumento dei prezzi che nel 2008 hanno interessato la filiera produttiva e commerciale, dall'approvvigionamento delle materie prime fino alla vendita al dettaglio;
secondo la recente indagine Istat, nel 2009, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in termini correnti è diminuito del 2,6 cento rispetto all'anno precedente. Considerando la sottostante variazione dei prezzi, il potere d'acquisto ha subito una flessione del 2,5 per cento, proseguendo fa tendenza alla diminuzione iniziata già nel 2008 (-0,9 per cento);
dai dati Istat dello scorso giugno si rileva che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività presenta una variazione di più 1,3 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente;
secondo Federconsumatori e Adusbef, seppure in lieve frenata, il tasso di inflazione all'1,3 per cento si conferma un dato estremamente grave, per il fatto che l'onda lunga di cassa integrazione e licenziamenti non accenna ad arrestarsi, perciò la capacità di acquisto delle famiglie continua a diminuire e ciò comporterà ricadute di 390 euro annui per ogni famiglia, contribuendo così e ridurne ulteriormente la capacità di acquisto, con pesantissime ricadute sui consumi, non solo in termini quantitativi, ma anche dal punto di vista qualitativo;

impegna il Governo:

a prevedere, nella prossima legge di stabilità, norme volte a contenere nei limiti del tasso di inflazione programmata gli aumenti delle tariffe dei prezzi regolamentati e dei prezzi nei settori sottoposti ai regimi di concessione o autorizzazione, nonché dei canoni per alloggi ad uso sociale;
qualora si verifichino aumenti delle tariffe e dei prezzi superiori al tasso di inflazione programmata a prevedere, nell'ambito di un'iniziativa di carattere normativo a tale riguardo, che gli enti o le imprese responsabili presentino una relazione esplicativa delle ragioni degli aumenti medesimi.
9/3638/199. Causi, De Pasquale.