• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03638/074 [Monopolio nel mercato dei vaccini obbligatori]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/3638/74 presentato da BENEDETTO DELLA VEDOVA testo di giovedì 29 luglio 2010, seduta n.361

La Camera,
premesso che:
il provvedimento in discussione reca misure in materia di stabilizzazione finanziaria;
l'articolo 32 della Costituzione, nel riconoscere la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, ricomprende nella sua tutela non solo l'attività di cura, ma anche quella di prevenzione;
l'attività di prevenzione delle patologie, dove possibile, è un atto dovuto in termini scientifici, sociali, etici nonché economici, una pratica che - riducendo il ricorso alle cure - ha il pregio di contrastare il trend di crescita strutturale della spesa sanitaria nazionale, che nel 2008 ha raggiunto il 9,1 per cento del Pil;
come riconosciuto dal Piano sanitario nazionale (PSN) 2006-2008, negli anni passati gli investimenti in prevenzione (vaccinazioni, lotta al fumo di tabacco, all'obesità e al diabete, all'uso di alcol e di droghe, agli incidenti domestici) sono stati scarsi, nonostante sia noto che essi sono quelli con il massimo ritorno in termini economici e di salute;
il Piano sanitario nazionale 2006 -2008 ha stabilito che il 5 per cento del Fondo sanitario nazionale debba essere destinato ad attività di prevenzione;
tale riserva di risorse è stata successivamente ribadita e confermata sia dal Patto per la salute 2010-2012, siglato il 3 dicembre 2009, che dal Piano nazionale della prevenzione del 29 aprile 2010, per l'attuazione del quale le Regioni e le Province autonome hanno convenuto di destinare ulteriori 200 milioni di euro rispetto alle risorse già previste per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale;
per l'attuazione del Patto per la salute 2010-2012 lo Stato si impegna ad assicurare 104.614 milioni di euro per l'anno 2010 e 106.934 milioni di euro per l'anno 2011, e il 5 per cento di tale somma da destinare alla prevenzione ammonta dunque a 5.230 milioni per il 2010 e 5.346,7 per il 2011;
nell'ambito delle attività di prevenzione un ruolo di primo piano è svolto dalle vaccinazioni, che costituiscono strumenti sempre più efficaci in termini economici e di salute per la prevenzione primaria di patologie diffuse e gravi;
non esistono procedure di verifica e controllo sulla reale destinazione alla prevenzione, da parte delle regioni e province autonome, della quota di Fondo sanitario nazionale ad essa riservata nella misura del 5 per cento;
ai sensi dell'articolo 1 del Piano nazionale della prevenzione 2010-2012 le regioni si impegnano ad adottare, entro il 30 settembre 2010, il Piano regionale di prevenzione;
dalla valutazione della performance dei sistemi sanitari regionali commissionata dal Ministero della salute al Laboratorio Management e Sanità della Scuola superiore Sant'Anna emerge una sensibile disomogeneità nella copertura vaccinale tra le diverse regioni;
l'esistenza di un monopolio nel mercato dei vaccini obbligatori ha indotto un aumento dei prezzi d'acquisto degli stessi da parte del Servizio sanitario nazionale, ha ridotto la possibilità per i consumatori di scegliere tra diversi prodotti e modelli di prevenzione e ha aumentato il rischio di incapienza dell'offerta rispetto alla domanda,

impegna il Governo:

a valutare l'opportunità di assumere tutte le iniziative di propria competenza affinché la quota del 5 per cento degli stanziamenti relativi al Fondo sanitario nazionale sia non solo allocata per il perseguimento di politiche di prevenzione, ma altresì finalizzata dagli enti regionali e provinciali autonomi, mediante l'esatta individuazione delle missioni e relative risorse da utilizzare, nell'ambito dei propri bilanci, al perseguimento degli specifici obiettivi di prevenzione e in particolare delle politiche vaccinali;
a valutare se la scelta di acquistare i vaccini obbligatori, soprattutto i cd. polivalenti, presso un solo produttore sia compatibile con l'obiettivo di stabilizzare le finanze pubbliche, evitare concentrazioni dell'offerta di tipo monopolistico e ridurre l'incidenza delle stesse sulla spesa sanitaria nazionale, oltre che con lo sviluppo di un mercato concorrenziale e con la garanzia per i consumatori e per gli erogatori pubblici di servizi sanitari di poter scegliere autonomamente tra prodotti differenti.
9/3638/74. (Testo modificato nel corso della seduta) Della Vedova, Cazzola.