• Testo interrogazione a risposta scritta

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08253 [Destinazione dei beni demaniali militari]
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Testo della risposta scritta



LO MONTE, COMMERCIO, LATTERI, LOMBARDO e MISITI. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:
nel decreto attuativo del federalismo demaniale tra i beni da trasferire a comuni, provincie e regioni sono stati esclusi i beni militari, ottenendo che il Ministero della difesa abbia un anno di tempo, il doppio di quello degli altri Ministeri, per formulare l'elenco delle caserme e degli stabilimenti militari soggetti a trasferimento;
questa disposizione consente di perfezionare l'assegnazione dei beni più rilevanti e di maggiore pregio e valore patrimoniale alla gestione della Difesa SPA, la struttura privatistica voluta dal Governo per reperire risorse per le spese militari attraverso le dismissioni di un patrimonio importante che, spesso, si trova in aree cittadine ad alto valore commerciale;
si è in presenza di una molteplicità di strutture, molte volte ubicate nei centri storici, già non utilizzate da molto tempo per effetto del decreto legislativo 28 novembre 1997, n. 464, attuativo della riforma strutturale delle Forze armate, che ha realizzato un deciso accorpamento delle competenze e attività militari;
l'esclusione di un siffatto e corposo patrimonio immobiliare dall'elenco dei beni da trasferire agli enti locali indebolisce fortemente la portata del federalismo fiscale, visto che sottrae beni il più delle volte in buono stato di conservazione che, per effetto della loro posizione centrale nelle aree urbane, con facilità potrebbero essere valorizzati o al più dismessi, secondo le finalità della legge, per il risanamento dei bilanci comunali;
il danno subito dalle comunità locali con il mancato trasferimento di quei beni, in modo che agli interroganti appare non conforme ai princìpi del federalismo, si aggiunge ai precedenti danni subiti per la spoliazione delle attività militari, effetto della riorganizzazione delle Forze armate, che hanno prodotto un impoverimento del sistema economico e sociale di quelle città;
il Sud subirà un doppio danno, visto che alla predetta attività di ristrutturazione delle Forze armate, con la spoliazione delle attività militari e il conseguente impoverimento socio-economico, avvenuti soprattutto nel Meridione, si sommerà il mancato trasferimento di caserme e beni militari già dismessi, che andranno nella gestione della Difesa spa;
una siffatta impostazione nella gestione dei beni militari demaniali, che assegna la gestione stessa alla struttura privatistica di Difesa spa, di per sé immediata e diretta, oltre ad essere, ad avviso degli interroganti, fortemente centralista e

antifederalista, può fortemente indurre altri soggetti interessati ad acquisire quegli immobili di pregio e valore economico, cosa molto più complessa nel caso vi fosse una gestione pubblica attraverso gli enti locali -:
se il Ministro abbia predisposto, anche informalmente, un elenco dei beni da dismettere, se effettivamente intenda trasferire i beni demaniali militari a Difesa Spa per finanziare le spese di gestione militare attraverso la loro alienazione o se non ritenga sia opportuno trasmettere immediatamente l'elenco dei beni demaniali militari dismessi all'Agenzia del demanio, affinché possano essere inseriti tra quelli da trasferire subito agli enti locali, così da restituire a quelle comunità i beni che loro appartengono nel rispetto princìpi e valori federalistici.
(4-08253)