• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/08125 [Miglioramento e manutenzione delle strade affidate alla gestione di Anas in Sicilia]
LEGGI ANCHE IL TESTO DELLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE
Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08125 presentata da CARMELO LO MONTE
mercoledì 21 luglio 2010, seduta n.356
LO MONTE, COMMERCIO, LATTERI, LOMBARDO e MISITI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

l'ANAS S.p.A. è il gestore della rete stradale ed autostradale italiana di interesse nazionale, che è una società per azioni il cui socio unico è il Ministero dell'economia e delle finanze ed è sottoposta al controllo ed alla vigilanza tecnica ed operativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;

l'ANAS ha la manutenzione ordinaria e straordinaria di strade e autostrade, il loro adeguamento e il progressivo miglioramento, la costruzione di nuove strade ed autostrade, i servizi di informazione agli utenti, nonché l'adozione dei provvedimenti per la sicurezza del traffico sulle strade e sulle autostrade;

tale attività è svolta anche in Sicilia direttamente dall'Anas in alcune autostrade e strade di lunga percorrenza, con carico importante di traffico automezzi di ogni tipo, con risultati sconfortanti e che mettono costantemente a rischio la sicurezza degli utenti;

le strade e autostrade in gestione all'Anas in Sicilia, sono molto carenti anche sotto il profilo di erogazioni di servizi, al punto che intere tratte non sono provviste di autogrill (Palermo-Trapani, Mazara del Vallo) o là dove esistono spesso ce ne sono pochissimi (nel caso dell'autostrada Catania Palermo, direzione Palermo, la distanza tra autogrill arriva anche a superare i 90 chilometri, rispetto ad una media nazionale che non supera i 40 chilometri di distanza);

le strade statali in carico all'Anas, in Sicilia, soffrono degli stessi problemi delle autostrade, per cui le manutenzioni scarseggiano o addirittura sono inesistenti, non hanno un'adeguata segnaletica stradale, peraltro spesso obsoleta ed illeggibile, il tutto con grave rischi per la sicurezza ed incolumità dei cittadini;

le manutenzioni ordinarie o straordinarie, per strade ed autostrade, quelle rare volte in cui sono disposte, sono realizzate negli orari di punta del traffico veicolare, con gravi disagi e rischi per gli automobilisti e per gli stessi addetti impegnati nei lavori di manutenzione, tanto da non essere infrequenti gli incidenti mortali che coinvolgono gli operai;

anche nelle strade di lunga percorrenza come la Palermo-Agrigento o la Agrigento-Caltanissetta, a causa della cattiva manutenzione, ma soprattutto per l'assenza di un'azione preventiva da parte dell'Anas, che non interviene drasticamente a ridurre gli innesti privati, a riparare i tratti di manto deformato, a collocare o a manutenzionare con immediatezza e perizia i sussidi per la guida notturna, quali rifrangenti e «occhi di gatto», o a predisporre l'adeguata recinzione per evitare l'accesso alla carreggiata di animali di dimensioni importanti (bovini soprattutto), si sono verificati e si verificano continui incidenti stradali mortali, tanto che le predette strade Palermo-Agrigento e Agrigento-Caltanissetta sono divenute «veri e propri cimiteri» con diverse decine di lapidi poste lungo i laterali della strada;

l'Anas, a quanto consti agli interroganti, spesso intervenga a contestare e revocare a società concessionarie la gestione del servizio, mantiene quella che agli interroganti appare una situazione del tutto inadeguata sull'autostrada Palermo-Catania, direzione Catania dove, dopo lo svincolo di Resuttano, da molto tempo (quasi dieci anni) vi è un restringimento ad una corsia per una lunghezza di oltre 2 chilometri, che, oltre a provocare disagi, è stato causa di gravissimi incidenti stradali;

l'Anas, benché molto attenta ad assicurare la regolarità, anche formale, dei protocolli e dei contratti di servizio, da sempre (quasi 50 anni) consente che, sull'autostrada Palermo-Trapani-Mazzara del Vallo, non vi sia un autogrill con annesso rifornimento di carburante o un posto di ristoro o servizi igienici, rendendola non adeguata ad un Paese fondatore dell'Unione europea;

la predetta autostrada Palermo-Trapani-Mazzara, realizzata quasi cinquanta anni fa, almeno nel primo tratto che consente di raggiungere l'aeroporto internazionale di Palermo «Falcone Borsellino», è rimasta della stessa larghezza, diventando un vero e proprio imbuto-strozzatura che, oltre a non dare certezza sui tempi di percorrenza per raggiungere l'aeroscalo, provoca quotidiani incidenti, anche mortali, con gravi disagi per la viabilità locale e per la qualità della vita di quelle comunità locali che vivono nelle adiacenze, ormai asfissiate da un traffico veicolare costretto a deviare per ingorghi ed incolonnamenti di ore -:

se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, nonché il Ministro dell'economia nella qualità di azionista unico, intendano intervenire e come nei confronti di Anas, per accertare eventuali inadempienze o responsabilità in ordine alla programmazione, al miglioramento e alla manutenzione delle strade affidate alla gestione di Anas in Sicilia, il cui mancato adeguamento, nel tempo, oltre a provocare una lunga scia di morti, non ha consentito e non consente di determinare, come nel nord del Paese, le condizioni infrastrutturali necessarie per favorire lo sviluppo.
(4-08125)