• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/08039 [Danni alla salute causati dalle antenne della Radio vaticana]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-08039 presentata da MAURIZIO TURCO
mercoledì 14 luglio 2010, seduta n.352
MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

secondo quanto diffuso dalle agenzie di stampa in data 13 luglio 2010, una superperizia tecnica affidata nel maggio del 2005 dal Gip Zaira Secchi al professore Andrea Micheli, conclusa dopo cinque anni di indagine tecnica, ha documentato che vi sarebbe «un'associazione importante, coerente, e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana (le antenne della Storta), ed eccesso di malattia per leucemia e linfomi dei bambini» residenti a Cesano e nella zona di Roma Nord tra la fine degli anni '80 e il 2003;

questa risulta essere una delle conclusioni della perizia tecnica riguardante lo studio delle conseguenze sulla popolazione residente nelle zone in questione hanno avuto le emissioni provenienti dalle antenne di Radio Vaticana e, in minor misura, dal centro radar della Marina, che si trovano entrambe nella zona della Storta;

la perizia fu conferita nell'ambito dell'inchiesta scaturita dal processo che aveva visto tre esponenti di Radio Vaticana, Roberto Tucci, Pasquale Borgomeo (nel frattempo deceduto) e Costantino Pacifici (poi assolto nel giudizio di primo grado) accusati di getto pericoloso di cose a causa dell'elettrosmog provocato dalle antenne dell'emittente vaticana. Processo conclusosi con la prescrizione;

nella nuova indagine sono rimasti coinvolti Roberto Tucci ed anche tre militari in servizio presso il centro radar della Marina, Gino Bizzarri, Emanuele Vittorio Di Cecco e Roberto Emilio Guarini. Per loro fu ipotizzato il reato di omicidio colposo;

il tecnico Andrea Micheli ha dovuto valutare l'incidenza della mortalità da leucemia nelle zone di Cesano e La Storta e che nella relazione è scritto che «Per quanto concerne lo studio di mortalità relativo alle strutture di Radio Vaticana le condizioni di prova richiesta si sono verificate». Il perito poi aggiunge che «rischi importanti per la fascia di esposti tra i 5 e i 9 chilometri dall'emittente, per almeno 10 anni, di donne e uomini di tutte le età, dove il rischio di morte per tumori emolinfopoietici. Tutte le analisi svolte - si legge ancora nella perizia - hanno indicato condizioni di eccesso di rischio di morte su valori oscillanti su tutta l'area di studio fino a 12 chilometri dall'emittente, con eccessi importanti e significativi, con però mancata evidenza di rischio, per gli esposti adulti a 5 chilometri dall'emittente»;

secondo l'esperto «Lo studio suggerisce che vi sia stata una associazione importante, coerente e significativa tra esposizione residenziale alle strutture di Radio Vaticana ed eccesso di rischio di malattia per leucemia e linfomi nei bambini (0-14 anni), e che le strutture di MariTele, in modo limitato e additivo, abbiano plausimibilmente contribuito all'incremento di quel rischio»;

secondo le conclusioni della perizia epidemiologica di 139 pagine disposta dal gip Zaira Secchi nell'ambito dell'inchiesta avviata per far luce sulle morti per leucemia nella zona di Cesano e La Storta e le onde elettromagnetiche emesse dagli impianti di Radio vaticana e della Marina militare e che tale accertamento era finalizzato a verificare l'eventuale sussistenza tra i decessi avvenuti tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni del 2000 e le onde elettromagnetiche -:

se sia al corrente dei gravissimi danni asseritamente causati dalle antenne della Radio vaticana e, in parte da alcune installazioni radar militari, a centinaia di famiglie nella zona di Cesano - La Storta;

se le zone interessate a questa gravissima forma di inquinamento siano attualmente monitorate in maniera adeguata;

quali interventi di aiuto e sostegno siano state attivate nei confronti di quelle famiglie che sono costrette a convivere con le persone ammalate apparentemente in Commissione con delle antenne della radio vaticana e di alcune installazioni radar militari. (4-08039)