• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03206 [Recupero del credito dell' Agenzia delle entrate ed Equitalia ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03206 presentata da GIOVANNA NEGRO
martedì 13 luglio 2010, seduta n.351
NEGRO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

il signor E.C. nel 1998 è stato condannato a lire 6.750.000 di pena pecuniaria, per essersi rifiutato, non avendo chiesto ed ottenuto nei tempi previsti l'ammissione al servizio civile, di svolgere il servizio militare;

il signor E.C. ha chiesto ed ottenuto dall'Agenzia delle entrate la massima rateazione del debito;

nel 2003, a seguito dell'entrata in vigore dell'articolo 12 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, l'amministrazione finanziaria ha proposto al signor E.C. il condono totale, dietro pagamento del 25 per cento della somma iscritta a ruolo;

il signor E.C. ha aderito al condono, effettuando il pagamento previsto;

il 26 ottobre 2009, dopo 6 anni dall'ultima comunicazione formale da parte dell'Amministrazione finanziaria, il signor E.C. ha ricevuto il provvedimento di diniego della definizione dei carichi di ruolo, considerando, quindi, la somma versata nel 2003 a titolo di condono quale acconto dell'importo complessivo iscritto a ruolo; tale provvedimento è motivato, tra l'altro, dalle due ordinanze della Corte costituzionale (n. 433/2004 e n. 305/2005), che hanno dichiarato escluse dall'ambito di applicazione dell'articolo 12 della legge n. 289 del 2002 le pene pecuniarie, le quali non possono essere equiparate alle altre entrate dello Stato e non possono rientrare nel condono previsto;

il 12 novembre 2009, Equitalia ha emesso nei confronti del signor E.C. ulteriore avviso di pagamento, minacciando il fermo amministrativo della moto di sua proprietà;

ad avviso dell'interrogante è vessatoria per il contribuente la tempistica con la quale Agenzia delle entrate ed Equitalia procedono al recupero del credito, dopo che è stata l'Amministrazione finanziaria a proporre al debitore il condono totale, dopo che per sei anni non ci sono state comunicazioni di alcun genere e dopo che sono trascorsi cinque anni dalla prima ordinanza della Corte costituzionale che definiva l'esclusione delle pene pecuniarie dal condono stabilito dall'articolo 12 della legge n. 289 del 2002 -:

quali iniziative di competenza intenda assumere in relazione a quanto esposto in premessa. (5-03206)