• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07976 [Società partecipate dal dipartimento del Tesoro ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07976 presentata da CARMELO LO MONTE
giovedì 8 luglio 2010, seduta n.350
LO MONTE, COMMERCIO, LATTERI, LOMBARDO e MISITI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che:

il Ministero dell'economia e delle finanze possiede partecipazione azionaria di numerose società, talvolta di intesa con altri dicasteri, che svolgono funzioni strumentali per conto dello Stato e su di esse il dipartimento del tesoro svolge funzione di monitoraggio, l'esercizio dei diritti dell'azionista e la gestione dei processi di dismissione e di privatizzazione, compresa la relativa attività istruttoria e preparatoria;

il Ministero provvede all'approvazione del bilancio, alla nomina degli organi sociali e alla determinazione dei relativi compensi, nonché alle eventuali modifiche dello statuto sociale;

si tratta di società nelle quali la partecipazione può essere di maggioranza o di minoranza a seconda che superi o meno il 50 per cento, e diretta od indiretta a seconda che il capitale sociale sia posseduto dallo Stato direttamente o attraverso una società partecipata;

le società partecipate, per i compiti che gli sono stati affidati, amministrano settori rilevanti di servizi che incidono profondamente nella vita sociale e bilanci con ingenti risorse economiche acquisite attraverso contratti di servizio con lo Stato o con l'incameramento di specifiche tariffe;

la maggioranza di esse, elencate in un apposito link del sito internet del Ministero dell'economia e delle finanze, detiene partecipazioni in altre miriadi di società, controllate o collegate, anch'esse formate di consigli di amministrazioni, organi di controllo, staff e management, alle quali vengono ulteriormente affidati compiti dalle rispettive «capigruppo»;

per l'alto numero di «società satellite» delle partecipate (basti pensare Eni, Poste italiane o Ferrovie dello Stato), si è in presenza di un vero e proprio sistema di scatole cinesi, dove individuata una società controllata dallo Stato, immediatamente al suo interno se ne trovano altre e così via, il tutto con aggravi spaventosi di costi per incarichi ad amministratori, consulenze, personale, strutture e quant'altro;

se sembra possibile individuare, attraverso il sito del Ministero dell'economia e delle finanze, quante sono le società partecipate dal Tesoro e quali sono i loro compiti, risulta complesso se non impossibile determinare il numero esatto delle soprarichiamate «società satellite» e le funzioni che svolgono, visto che bisogna districarsi in un ginepraio di sigle e contenitori che il Ministero dell'economia, quantomeno nel suo sito internet non aggiorna;

è conclamato che i siti internet istituzionali, sia per dare rilievo e pubblicità all'attività degli enti e per meglio rispondere alla esigenze di trasparenza per le attività finanziate con risorse pubbliche, hanno assunto sempre più rilevanza, divenendo, per previsione normativa, dei veri e propri organi di informazione, immediati, efficaci e diretti che mettono in grado il cittadino, meglio di gazzette ufficiali o albi pretori, di monitorare costantemente l'attività pubblica nel suo complesso -:

se il Ministero dell'economia e delle finanze che, attraverso il dipartimento del Tesoro, svolge funzioni di monitoraggio e controllo, intenda comunicare quante e quali sono le società partecipate dallo Stato nonché le cosiddette «società satellite» delle società partecipate medesime e se non ritenga opportuno, oltre che doveroso, atteso che esse amministrano risorse pubbliche, di tenere il loro elenco aggiornato nel suo sito internet istituzionale. (4-07976)