• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07943 [Pubblicazione dei bilanci annuali della società Expo 2015]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07943 presentata da CARMELO LO MONTE
mercoledì 7 luglio 2010, seduta n.349
LO MONTE, COMMERCIO, LATTERI, LOMBARDO e MISITI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:



nel dicembre 2008, in adempimento agli impegni assunti dalla Repubblica italiana nella presentazione della candidatura di Milano, quale città ospitante l'esposizione universale del 2015, è stata costituitala società Expo 2015 S.p.A., i cui soci sono il Ministero dell'economia e delle finanze - 40 per cento, la regione Lombardia, il comune di Milano, la provincia di Milano e la camera di commercio industria agricoltura e artigianato;




la società Expo 2015 S.p.A., pertanto risulta tra le società partecipate dal Ministero dell'economia e pertanto soggiace alle previsioni normative dello Stato in materia di pubblicità degli atti e, in particolare all'articolo 3, comma 44, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria per il 2008), che prevede di rendere noto attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione, l'indicazione nominativa dei destinatari di eventuali compensi e a quanto ammontano;



la società Expo 2015 S.p.A. deve realizzare, l'organizzazione e la gestione dell'evento «EXPO Milano 2015, quale soggetto aggiudicatore e stazione appaltante, delle opere di preparazione e costruzione del sito nel quale sarà realizzato l'evento; delle opere infrastrutturali di connessione del sito; delle opere riguardanti la ricettività; nonché delle altre opere connesse o comunque utili e/o opportune ai fini della realizzazione di tale evento; la progettazione e l'esecuzione delle opere sopra ricordate con la stipula dei relativi contratti; la promozione di tutte le azioni e iniziative necessarie alla realizzazione delle opere anzidette; la gestione delle opere così realizzate e delle altre opere, beni e/o servizi strumentali alla realizzazione dell'evento; la gestione operativa anche mediante la stipula dei relativi contratti di gestione; il sostegno all'attività di cooperazione allo sviluppo, centrale e decentrata, bilaterale e multilaterale; la promozione, la realizzazione e l'attivazione di programmi e progetti di cooperazione allo sviluppo; il co-finanziamento di programmi e progetti di cooperazione allo sviluppo;




Expo 2015 S.p.A. ha, dunque, la gravosa responsabilità di organizzare e gestire l'evento Expo Milano 2015, nonché di realizzare tutte le opere di preparazione e costruzione del sito espositivo, le opere infrastrutturali di connessione del sito al territorio circostante, le opere riguardanti la ricettività e le opere di natura tecnologica;



Expo 2015 S.p.A., come si evince dal sito web, si è dotata del consiglio di amministrazione formato da cinque componenti, del collegio sindacale con tre componenti, di un comitato scientifico con undici componenti nazionali e dieci internazionali di un management di 11 membri formato da importanti soggetti provenienti dal mondo delle professioni;




Expo 2015 S.p.A., ha un commissario straordinario, nominato dal Governo (di recente il sindaco di Milano ha sostituito l'onorevole Lucio Stanca) che, oltre a rappresentare il Governo italiano, è garante della realizzazione dell'Expo Milano 2015, vigila sull'organizzazione e sulla tempestiva realizzazione delle opere infrastrutturali essenziali e dei servizi; riferisce periodicamente al Presidente del Consiglio dei ministri sullo stato di attuazione e sull'organizzazione dell'evento; partecipa alle riunioni del CIPE, su invito del suo presidente; esercita poteri di impulso sull'esecuzione delle opere nonché poterti sostitutivi in caso di necessità ed urgenza nei limiti di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 ottobre 2008; promuove l'attivazione degli strumenti necessari per il reperimento delle risorse per la completa realizzazione degli interventi necessari per la realizzazione di Expo Milano 2015; promuovere o partecipare agli accordi di programma e alle conferenze di servizi; anche con la partecipazione di soggetti privati;




Expo 2015 S.p.A, per il raggiungimento degli scopi assegnati, ha provveduto ad assumere personale con qualifiche tecniche ed amministrative e che per definire gli aspetti progettuali ha conferito numerosi incarichi progettuali, di cui nel sito web, sebbene previsto dall'articolo 3, comma 44, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria per il 2008), non si ha alcuna traccia;



nel sito web della società Expo 2015 spa non si ha alcun riferimento alla programmazione, e a come saranno spese le ingenti somme messe a disposizioni per la realizzazione dell'evento e che dovrebbero ammontare a 4 miliardi e 400 milioni di euro, di cui quasi un miliardo e mezzo dello Stato;



la società Expo 2015 spa allo stato attuale non rende pubblici, anche nel sito internet, i propri bilanci annuali, il codice etico, gli incarichi e le consulenze, contravvenendo così al principio della pubblicità degli atti al quale le società partecipate, con denaro dello stato, debbono uniformarsi, finendo così per agire in piena autonomia e discrezionalità;




la società Expo 2015 spa, come risulta dalla determinazione n. 34/2010 della sezione del controllo sugli enti del 24 maggio 2010, non ha ancora sottoposto al controllo della Corte dei conti, così come previsto dall'articolo 4 della predetta legge n. 259 del 1958, il bilancio di esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, corredato dalle relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, gli atti e documenti contabili generali di qualsiasi natura, come, ad esempio, quelli aventi scopo di previsione, preconsutivo, indirizzo, programmazione, pianificazione, sintesi, consolidamento, i verbali dell'assemblea e del consiglio di amministrazione, gli atti normativi (statuto e sue modifiche) ed organizzativi di rilevanza generale, le relazioni redatte dal collegio sindacale, i verbali delle sedute e dei controlli eseguiti;



nella stessa determinazione n. 34 del 2010 della sezione del controllo sugli enti del 24 maggio 2010, la Corte dei conti ha richiesto al Ministero dell'economia e delle finanze tutti i provvedimenti rilevanti emessi, nell'esercizio dei poteri ad esso spettanti nei confronti della società;



la Società Expo 2015 spa, partecipata dal Mistero dell'economia e delle finanze, sebbene previsto dall'articolo 3, comma 44, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria per il 2008), non rende noto attraverso la pubblicazione sul sito web dell'amministrazione, l'indicazione nominativa dei destinatari di eventuali compensi e a quanto ammontano;



lo stesso articolo 3, comma 44, della legge n. 244 del 2007 (finanziaria per il 2008), prescrive come nessun atto comportante spesa può ricevere attuazione, se non preventivamente reso noto, prevedendo che l'amministratore che abbia disposto il pagamento e il destinatario del medesimo sono tenuti al rimborso, a titolo di danno erariale, di una somma pari a dieci volte l'ammontare eccedente la cifra consentita -:


se i Ministri dell'economia e delle finanze e della pubblica amministrazione e l'innovazione siano a conoscenza della grave situazione sopra descritta e se intendano adottare provvedimenti affinché la società Expo 2015 spa, partecipata dal tesoro, provveda, alla sollecita pubblicazione sul sito web, dei bilanci annuali, della composizione degli organi societari di vigilanza e al codice etico e, secondo i termini previsti dall'articolo 3 comma 44 della legge n. 244 del 2007 (finanziaria 2008), degli incarichi e le consulenze con i relativi nomi e compensi percepiti, nonché al Ministero dell'economia di far conoscere i provvedimenti rilevanti emessi, nell'esercizio dei poteri ad esso spettanti nei confronti della Società, richiesti anche dalla Corte dei conti. (4-07943)