• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02228/003/ ... [Inps chiarimenti in merito alla doppia contribuzione]



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2228/3/05 presentato da GIUSEPPE SARO
venerdì 25 giugno 2010, seduta n. 356

Il Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 2228, recante conversione in legge del decreto legge n. 78, del 31 maggio 2010,
premesso che:
l'Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS) con circolare 7 febbraio 1997, n. 25, stabilisce che il socio lavoratore di una società di persone o di società a responsabilità limitata (Srl), anche amministratore, ha l'obbligo della contribuzione dei commercianti - in presenza dei relativi requisiti, tra i quali la partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e previdenza - e della contribuzione previdenziale del 10 per cento (successivamente aumentato) prevista dall'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, recante "Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare";
l'INPS prevede la doppia iscrizione contributiva del socio alla gestione commercianti, quale coadiutore della società, e alla gestione separata per i compensi percepiti in qualità di amministratore della stessa con l'addebito dei contributi relativi,
considerato che:
nel corso degli anni molti commercianti che sono iscritti alla sola gestione separata hanno ricevuto da parte dell'INPS richieste di pagamento per doppia iscrizione, le sanzioni per il periodo pregresso e i relativi interessi;
l'articolo 1, comma 208, della legge 23 dicembre 1996, n, 662, stabilisce che "Qualora i soggetti di cui ai precedenti commi esercitino contemporaneamente, anche in un'unica impresa, varie attività autonome assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, sono iscritti nell'assicurazione prevista per l'attività alla quale gli stessi dedicano personalmente la loro opera professionale in misura prevalente. Spetta all'Istituto nazionale della previdenza sociale decidere sulla iscrizione nell'assicurazione corrispondente all'attività prevalente";
l'articolo 12, comma 11, del presente decreto stabilisce che "l'articolo 1, comma 208 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 si interpreta nel senso che le attività autonome, per le quali opera il principio di assoggettamento all'assicurazione prevista per l'attività prevalente, sono quelle esercitate in forma d'impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell'INPS";
è in corso un contenzioso tra commercianti e INPS;
l'INPS, con messggio del 14 gennaio 1999, n. 14905, è intervenuto sulla questione ribadendo che l'obbligo contributivo previdenziale del collaboratore coordinato e continuativo (o del professionista) può coesistere con l'iscrizione ad altre gestioni sia dei lavoratori dipendenti che dei lavoratori autonomi poiché la legge 8 agosto 1995, n. 335, non subordina l'iscrizione alla gestione separata al requisito della prevalenza dell'attività di collaboratore rispetto alle altre;
non sarebbe, pertanto, condivisibile la tesi dell'illegittimità della contemporanea iscrizione di un medesimo soggetto alla gestione degli esercenti attività commerciali e alla gestione separata istituita dalla legge ai sensi del comma 208 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 1996, n. 662;
in particolare, secondo l'INPS il socio lavoratore di Srl che sia contemporaneamente anche amministratore ha l'obbligo di iscrizione contestuale sia alla gestione dei commercianti che alla gestione separata quando l'attività commerciale si presenti con i caratteri dell'abitualità e prevalenza;
di diverso avviso sono le sentenze pronunciate dalla Corte di cassazione, che, da ultimo, coerentemente con le precedenti pronunce, con sentenza pronunciata a sezioni civili unite n. 3240 del 12 febbraio 2010 ha riaffermato che il socio di società commerciale (nella specie Srl) che svolge la propria attività abitualmente nelle aziende e che ricopre la funzione di amministratore, anche unico, della medesima, percependo il relativo compenso, non ha l'obbligo della doppia contribuzione;
secondo la Cassazione, infatti, i soci di Srl (anche unici) di realtà che operano nel settore commerciale possono usufruire della "deroga per prevalenza" di cui all'articolo 1, comma 208, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, ed iscriversi alla gestione che l'INPS indicherà in base alla prevalenza dell'attività svolta;
preso atto che all'interrogante risulta che al momento l'INPS non tenga in alcun conto quest'ultima pronuncia della Cassazione;
impegna il Governo:
a verificare che, a seguito della sentenza n. 3240 del 12 febbraio 2010 della Corte di cassazione a sezioni unite, l'INPS stia procedendo a fornire dei chiarimenti in merito alla doppia contribuzione;
a verificare che l'Istituto intenda procedere a rimborsare i cittadini e, in caso affermativo, se, nell'esecuzione dei citati rimborsi, esso ritenga di seguire il criterio di retroattività.
(0/2228/3/5)
SARO, LENNA