• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07851 [Distonia dell'Avvocatura dello Stato nelle vicende elettorali di Lazio e Puglia]
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07851 presentata da PINO PISICCHIO
giovedì 1 luglio 2010, seduta n.346
PISICCHIO, CAPANO, DE MICHELI, VICO, ZAZZERA, GINEFRA, MARANTELLI, GRASSI, GENOVESE, MASTROMAURO, BOCCIA, MOSELLA, TABACCI, RECCHIA, ANDREA ORLANDO, GRAZIANO, CUOMO, CESARIO, CALGARO, BORDO e SERVODIO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

le elezioni regionali della primavera 2010 sono state celebrate secondo il dettato dell'articolo 122 della Costituzione facendo riferimento a procedimenti elettorali ispirati dalle leggi approvate dalle singole assemblee regionali o, in mancanza, dalla legge nazionale n. 43 del 1995, il cosiddetto «Tatarellum»;

la norma costituzionale che faculta le regioni all'adozione, di leggi elettorali locali, pone il limite della compatibilità delle stesse con la legge elettorale nazionale, la citata n. 43 del 23 febbraio 1995 che afferma il principio dei premio di governabilità. Secondo tale principio il presidente risultato vittorioso dalle urne deve poter esercitare la funzione di governo assistito da una maggioranza adeguata. La misura di tale adeguatezza è valutata nel 60 per cento dei consiglieri e, conseguentemente, la misura dell'adeguatezza del ruolo dell'opposizione è secondo il «Tatarellum», del 40 per cento dei consiglieri regionali;

la regione Puglia e la regione Lazio hanno registrato vicende elettorali simmetriche e in qualche modo sovrapponibili anche in ragione della somiglianza degli statuti e delle leggi elettorali regionali che ne regolano la rappresentanza; per entrambe le regioni, infatti, gli statuti prevedono l'assegnazione di 70 consiglieri, per entrambe le regioni le leggi elettorali prevedono l'attribuzione al vincente del premio di governabilità in ottemperanza al dispositivo contenuto nel «Tatarellum». In entrambe le regioni, inoltre, i risultati elettorali hanno consegnato alle opposizioni una rappresentanza così consistente da mettere in moto l'utilizzo dei premio di governabilità al fine di garantire al presidente risultato vittorioso, la maggioranza prevista del 60 per cento dei seggi. Per entrambe le regioni, infine, l'utilizzo dei seggi previsti per il premio di governabilità ha fatto sì che si superasse il numero di 70 indicato nello statuto;

se le condizioni di partenza erano le medesime per la regione Puglia e la regione Lazio, così non è stato per l'attività delle corti d'appello chiamate ad effettuare le proclamazioni che hanno attribuito alla regione Lazio il giusto premio di governabilità oltre la soglia dei 70 consiglieri regionali (nella misura, dunque, utile a garantire al governatore eletto il 60 per cento dei seggi stabilito dal Tatarellum), mentre la corte d'appello della Puglia, svolgendo un perplesso ruolo paragiudiziale di cui la legge non fa menzione (attribuendo ad essa, invece, una funzione meramente declaratoria), ha stabilito che il limite dei 70 consiglieri non fosse superabile, negando così al governatore della Puglia ciò che, invece, è stato concesso al governatore del Lazio: il 60 per cento dei seggi stabilito dal «Tatarellum» a beneficio della governabilità;

le proclamazioni effettuate dalle corti d'appello della Puglia e del Lazio, hanno dato vita a ricorsi presso i tribunali amministrativi regionali delle due regioni da parte degli interessati;

rispetto a tali ricorsi desta meraviglia e preoccupazione l'atteggiamento di «dispar condicio» assunto dall'Avvocatura dello Stato che, nel difendere, in situazioni giuridiche del tutto simili, i competenti uffici elettorali ha proceduto in Puglia ad un incomprensibile, puntiglioso ed assai articolato tentativo di confutazione delle argomentazioni proposte dai ricorrenti, volte a veder riconoscere il premio di governabilità, negato, pertanto, dall'avvocatura; laddove è rimasta, invece sul punto, del tutto silente nel Lazio, di fronte ad un caso perfettamente sovrapponibile a quello pugliese, salvo che per il colore politico del governatore vittorioso -:

se non intenda acquisire urgentemente elementi di informazione al riguardo;

quali urgenti interventi, nell'ambito delle proprie competenze, intenda compiere per superare questa distonia nei comportamenti dell'Avvocatura dello Stato che sembrerebbe ispirata, nei due casi evocati, da inaccettabili ragioni politiche piuttosto che giuridiche.(4-07851)