• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
S.2/00237 [Chiarimenti sull'attività del Consorzio Federico II si sia svolta regolarmente ]



Atto Senato

Interpellanza 2-00237 presentata da ELIO LANNUTTI
martedì 29 giugno 2010, seduta n.399

LANNUTTI, MASCITELLI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

le dichiarazioni fatte da Ettore Barattelli, presidente del consorzio Federico II, ai magistrati dell'Aquila dell'inchiesta sul terremoto abruzzese confermano l'esistenza di un accordo politico che fornì il via libera all'assegnazione dei lavori alla cordata guidata dalla Btp (impresa Baldassini Tognozzi Pontello) di Riccardo Fusi, amico da anni dell'onorevole Denis Verdini;

Barattelli, a quanto si legge nell'articolo di Guido Ruotolo pubblicato su "La stampa" il 16 giugno 2010, riferisce che: «"È vero, il 12 maggio del 2009 siamo andati a Palazzo Chigi. Dove abbiamo incontrato il sottosegretario Gianni Letta. Tre giorni dopo è nato il Consorzio "Federico II"». Continua il Presidente: «"Fui contattato da altri imprenditori abruzzesi per costituire un consorzio d'imprese e accettai subito. Ci rivolgemmo ai dirigenti della Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila perché volevamo entrare in contatto con la Btp. Sapevamo che se l'avessimo coinvolta avremmo avuto diverse occasioni per vincere appalti. E questo perché aveva grosse entrature e appoggi politici e, dunque, avremmo potuto godere anche noi di queste entrature per aggiudicarci gli appalti"»;

alla riunione del 12 maggio 2009, a quanto risulta dal citato articolo, erano presenti l'on. Gianni Letta, l'on. Denis Verdini, Fusi, il direttore della Carispaq Rinaldo Tordera, il vicedirettore Angelo Fracassi e Ettore Barattelli;

quasi in contemporanea, come risulta dagli accertamenti degli investigatori, l'amministratore della Btp Di Nardo incontra gli altri imprenditori e dopo invia un sms con cui comunica di aver concluso la riunione con "gli abruzzesi", di aver inoltre "definito e scritto tutti i testi per costituzione società che avverrà venerdì all'Aquila presso banca". Esiste, peraltro, una telefonata intercettata dai carabinieri, in cui Fusi informa un suo collaboratore che "gli incontri odierni hanno avuto esito positivo" e che "l'intervento di Verdini è stato determinate";

pertanto, stando alle precisazioni di Barattelli, le aziende che compongono il Consorzio Federico II, con sede a L'Aquila, e il cui consiglio direttivo risulta essere composto da Ettore Barattelli, Enzo Romano Marinelli, Liborio Fracassi e Giulio Vittorini, si sarebbero spartite appalti e subappalti per la ricostruzione del dopo terremoto e, grazie agli appoggi politici, anche locali, sarebbero riuscite a ottenere una corsia preferenziale per i nuovi progetti;

il rapporto dei carabinieri del raggruppamento operativo speciale (Ros), acquisito dai magistrati abruzzesi titolari dell'inchiesta, rivela gli intrecci tra gli imprenditori e i loro referenti istituzionali assegnando un ruolo centrale nella trattativa con il Governo ai dirigenti della Cassa di risparmio de L'Aquila (Carispaq) che parteciparono alla riunione del 12 maggio 2009, tre giorni prima della costituzione del sodalizio d'impresa, a Palazzo Chigi e poi sollecitarono un nuovo intervento dell'onorevole Denis Verdini per sbloccare alcune pratiche in Regione;

sono mesi (dal 6 aprile 2009 il terremoto. I primi contatti a fine mese. E poi l'incontro di Palazzo Chigi, il 12 maggio 2009), da quando la Procura di Firenze ha trasmesso gli atti, che la Procura dell'Aquila cerca di sciogliere il dubbio, il quesito che attraversa la sua inchiesta, come formulato nel citato articolo: «Perché si svolge un vertice a Palazzo Chigi con il sottosegretario Letta e l'onorevole Verdini? Che nesso c'è con la nascita, tre giorni dopo, del "Consorzio Federico II"? »;

Barattelli è componente del consiglio di amministrazione della Carispaq e uno degli appalti assegnati al Federico II riguarda proprio la ristrutturazione di palazzo Branconio, sede principale dell'istituto di credito;

in particolare la relazione investigativa ricostruisce l'intreccio che ha determinato l'aggiudicazione delle commesse. L'Ati costituita dalla Btp, dalla Cmp-Costruzioni metalliche prefabbricate e dalla Vittorini Emidio costruzioni, evidenziano i carabinieri, ha ottenuto appalti per la ricostruzione della scuola Carducci anche mediante subappalti a società collegate. Lo stesso sistema è stato utilizzato anche per la ricostruzione della caserma Capomizzi: l'appalto è stato assegnato alla ditta Marinelli ed Equizi che ha poi subappaltato una parte dei lavori alla Ettore e Carlo Barattelli. L'intero Consorzio ha ottenuto invece quattro incarichi per il puntellamento dei palazzi che, di fatto, sono uno degli incarichi più grossi nel comparto ricostruzione visto che per il resto si è deciso di sostituire le vecchie abitazioni con i prefabbricati del progetto Case (Complessi antisismici sostenibili ecocompatibili);

stando agli atti un ruolo chiave lo avrebbe avuto il direttore della Carispaq Rinaldo Tordera e il suo vice Angelo Fracassi, entrambi presenti alla riunione o a Palazzo Chigi per garantire il consorzio che, anche in seguito si attivarono, come dimostrano le telefonate intercettate per ordine del giudice di Firenze e poi trasmesse alla magistratura de L'Aquila;

nel rapporto dei carabinieri vengono evidenziate anche le possibili connessioni di un altro Consorzio, lo Stabile Novus, che ha partecipato ad alcune gare e, attraverso una delle società, la Giardini e paesaggi, si è aggiudicato la sistemazione delle aree verdi in occasione del G8;

annotano i carabinieri che amministratore dello Stabile Novus è Mario Buffardi, regista occulto è Antonio Di Nardo al quale fanno capo la Soa e la Promocert. Di Nardo ha avuto rapporti di affari con Carmine Diana, legato a Francesco Bidognetti del clan dei Casalesi. La Soa ha rilasciato il certificato di attestazione alle seguenti imprese: Aerre costruzione Srl il cui amministratore unico Antonio D'Oriano, fratello di Vincenzo ritenuto inserito nel clan camorrista di Ferdinando Cesarano e alla Edrevea SpA il cui socio Crescenzio Verde è stato arrestato e poi prosciolto ai sensi dell'art. 416-bisdel codice penale»;

sono stati presentati dall'interrogante svariati atti di sindacato ispettivo in seguito al sisma che ha colpito la popolazione abruzzese nonché sulla ricostruzione post-terremoto e sull'aggiudicazione dei relativi appalti e subappalti,

si chiede di sapere:

se risulti al Governo che l'attività del Consorzio si sia svolta regolarmente o se ci sia stata una attività a danno di altre società che avrebbero potuto partecipare alle gare;

quale è stato il sistema che ha portato all'assegnazione degli appalti per la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo;

se corrisponda al vero che i lavori per la ricostruzione post-terremoto in Abruzzo sarebbero stati decisi nei "palazzi del potere";

se risulti corrispondente al vero che alcuni imprenditori abruzzesi, riuniti nel consorzio Federico II, sarebbero stati avvantaggiati dalle "sponsorizzazioni" di alti esponenti politici.

(2-00237)