• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.5/03139 [Verificare la presenza di sostanze tossiche nelle acque del Pertusillo]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03139 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

già due precedenti interrogazioni a risposta in Commissione - n. 5-02477 e n. 5-02332 - illustrano dettagliatamente la situazione di inquinamento delle acque nel lago di Pertusillo e in aree adiacenti lucane e chiedono spiegazioni ai Ministri interrogati relativamente ai dati a loro disposizione;

secondo quanto riporta La Gazzetta del Mezzogiorno di giovedì 24 giugno 2010, le dichiarazioni del direttore generale dell'Arpab, Vincenzo Sigillito, relativamente alla mancanza di sostanze pericolose per la salute nelle acque del Pertusillo, a distanza di un mese circa, sarebbero state stravolte dall'evoluzione dei fatti;

precisamente, la presenza, secondo Sigillito, di alghe non tossiche, la cui presenza sarebbe stata determinata esclusivamente da fattori meteoclimatici, dipenderebbe ora dal probabile cattivo funzionamento di depuratori o a scarichi abusivi;

la professoressa Patrizia Albertano, ordinario di botanica all'Università Tor Vergata di Roma ed esperta di alghe afferma: «Quello delle temperature è una sciocchezza. Tutte le alghe, e in particolare quella trovata nel Pertusillo, crescono anche a temperature non molto elevate. È un problema che stiamo riscontrando in diversi laghi in giro per l'Italia. È inequivocabilmente frutto dell'inquinamento. Le alghe crescono e si sviluppano in presenza di nutrienti. Se è vero che nel Pertusillo è stata riscontrata una presenza di azoto e fosforo, ecco che tutto torna. Sono elementi, sintomo di un problema di contaminazione da scarichi, che aiutano l'alga a svilupparsi»;

continua Albertano: «Non è detto che ci sia un legame diretto (tra la morte dei pesci e la presenza delle piante). L'unica risposta certa può arrivare dalle analisi dei pesci per vedere se al loro interno ci sono tossine prodotte dall'alga»;

quanto ai possibili rischi per la salute umana, la biologa avrebbe affermato che: «Se quell'acqua è destinata anche ad uso potabile, è necessario segnalare il tutto all'Istituto Superiore della Sanità. Non farlo è da criminali»;

l'alga apparsa nel Pertusillo si trova anche nel lago di San Giacomo di Fraele, un piccolo bacino sulle Alpi, in provincia di Sondrio, a 1949 metri sul livello del mare. La sua acqua è utilizzata solo per produrre energia: è stato imposto il divieto all'uso potabile da quando l'alga ha messo radici -:

di quali informazioni dispongano in merito alle cause della presenza dell'alga Ceratium hirundella e quali iniziative di competenza intendano assumere al riguardo;

quali iniziative i Ministri interrogati intendano avviare per verificare la presenza di sostanze tossiche dannose per la salute umana, considerato lo scopo potabile ed irriguo delle acque del Pertusillo;

se sia noto per quali ragioni, in due situazioni del tutto coincidenti e considerata la presenza della stessa alga, non si sia provveduto immediatamente a vietare l'uso potabile delle acque del Pertusillo, come invece stabilito per il lago di San Giacomo di Fraele. (5-03139)