• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07762 [Carenza di personale nel carcere di Lucca ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07762 presentata da RITA BERNARDINI
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

sul quotidiano Il Tirreno del 22 giugno 2010 è apparso un articolo intitolato: «Lucca: emergenza per il personale del carcere, con le ferie sarà ridotto del 30 per cento»;

nei mesi di luglio e agosto 2010, a causa della mancanza di personale, che con le ferie sarà ridotto del 30 per cento, il carcere di San Giorgio si troverà sotto i livelli minimi di sicurezza. A tal proposito il Sappe dice di trovarsi davanti a una situazione ormai giunta «a un punto di non ritorno» e denuncia che il San Giorgio sarà sguarnito proprio nel momento in cui è previsto un aumento di detenuti;

nell'Istituto di pena lucchese il personale è di 78 agenti di polizia penitenziaria, mentre l'organico ne richiederebbe 130 e i detenuti ospitati sono 218, mentre la capienza della struttura è per 120 ristretti;

secondo Pasquale Salemme, segretario nazionale Sappe: «Mediamente si assiste a una riduzione del 33 per cento che in questo caso vuol dire ridurre davvero all'osso l'organico in forze nella casa circondariale. Già ora il personale viene sottoposto a turni massacranti articolati nelle 24 ore, con una distribuzione pro-capite di lavoro straordinario in eccedenza di 40-45 ore mensili. Per garantire le ferie a tutti, ci sarà un carico di lavoro ulteriore per i colleghi che restano in servizio, in una situazione ben al di sotto dei livelli minimi di sicurezza. In questa situazione se un ristretto dovesse sentirsi male, o ponesse in essere atti di autolesionismo, non potrebbe essere soccorso prontamente. Poi c'è la possibilità di disordini. Insomma, la posta in gioco è davvero altissima»;

durante l'estate è peraltro atteso un aumento degli ingressi delle persone ristrette, in particolare dalla zona della Versilia, per la quale il San Giorgio rappresenta la casa circondariale competente territorialmente. A pagare le conseguenze di questo stato di cose, secondo il Sappe sarebbero proprio i lavoratori. A conferma dello stato di malessere e di lavoro eccessivo ci sarebbe infatti la significativa percentuale di agenti riformati per infermità di servizio, inerenti a «patologie psicofisiche derivanti dal lavoro usurante svolto». Per questi motivi, negli ultimi due anni è stato riformato il 10 per cento del personale in forza all'interno della casa circondariale -:

se e quali iniziative il Ministro intenda assumere per superare in modo strutturale i problemi di carenza di personale del carcere di Lucca e così ristabilire la piena funzionalità e sicurezza della struttura penitenziaria in questione e la serenità lavorativa del personale operante;

se, in via immediata, il Ministro intenda affrontare l'emergenza che si verrà a creare con le ferie facendo affluire alla casa circondariale di Lucca almeno 20 unità di agenti di polizia penitenziaria, anche mediante lo strumento tecnico della «missione», che risulterebbe essere stato utilizzato in casi simili. (4-07762)