• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07760 [Realizzazione dell'area edificabile La Cascinazza a Monza]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07760 presentata da ANTONIO DI PIETRO
lunedì 28 giugno 2010, seduta n.343
DI PIETRO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

risulta all'interrogante, da notizie diffuse dagli organi della stampa, che l'attuale giunta comunale di Monza sottoporrà al consiglio una proposta di variante al PGT (piano di governo territoriale), con il quale verrà resa edificabile un'area agricola di oltre 700 metri quadrati, denominata La Cascinazza, per una volumetria di circa 500 mila metri cubi;

l'area non edificabile risulta acquistata nel 1980 - da una società, stando agli organi della stampa confermati da esponenti della maggioranza della medesima giunta, di proprietà del signor Paolo Berlusconi - poi rivenduta nel 2008 alla società Lenta Ginestra per 40 milioni di euro, con l'accordo di una possibile integrazione in caso di futura valorizzazione dell'area;

nel corso degli anni i proprietari del terreno hanno sottoposto al comune varie ipotesi di edificabilità, sempre respinte, in quanto la località La Cascinazza risultava non edificabile perché riconosciuta, e riconfermata nel corso degli anni, a rischio esondazione nell'ambito del Pai (piano di assetto idrogeologico);

qualche anno fa, la località La Cascinazza «uscì» dalle aree a rischio esondazione del Pai, e quindi dal vincolo di inedificabilità, perché fu avanzata l'ipotesi di costruzione di un'ansa artificiale che, incanalando il fiume Lambro prima dell'ingresso nella città di Monza, avrebbe portato il fiume lontano dall'abitato: il costo della realizzazione dell'infrastruttura fu stimata in circa 170 milioni di euro;

a tutt'oggi l'infrastruttura risulta non realizzata, né in procinto di esserlo, ciò nonostante il tentativo di rendere edificabile la località La Cascinazza e di procedere alla variante del Pgt resta, in assenza di motivazioni valide in ordine alla correzione del Pai - che ha, ad avviso dell'interrogante, inspiegabilmente trasformato una porzione di territorio da terreno a rischio esondazione ad area edificabile - e alla conseguente proposta di variante del Pgt;

risulta agli interroganti che il viceministro dello sviluppo economico nonché deputato Paolo Romani abbia ricoperto, nell'attuale giunta del comune di Monza, la carica di assessore al territorio, PGT e programmazione urbanistica, fino al novembre 2009;

le vicende sopraindicate sono state oggetto di una puntata della trasmissione Report, intitolata «Era tutto previsto»;

nonostante l'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge n. 215 del 2004 escluda formalmente la sussistenza del conflitto di interessi nel caso considerato, pare all'interrogante che sia comunque configurabile una situazione gravemente inopportuna che coinvolge un componente del Governo e un imprenditore, che risulta congiunto del Presidente del Consiglio dei ministri, legata al ruolo ricoperto dal primo nell'ente locale -:

se non intendano assumere iniziative normative volte a rafforzare la severità della disciplina del conflitto di interessi ricomprendendovi anche ipotesi analoghe a quelle rappresentate in premessa, a garanzia dei principi di trasparenza e correttezza nei rapporti istituzionali.
(4-07760)