• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/03090 [Rendere funzionante l'acquedotto di Scillato]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-03090 presentata da GIUSEPPE FALLICA
lunedì 21 giugno 2010, seduta n.340
FALLICA e TERRANOVA. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:

le sorgenti di Scillato in Sicilia, rappresentano una risorsa fondamentale per l'approvvigionamento idrico della città di Palermo, in quanto forniscono mediamente 700 litri sec. sui circa 3.500 sec. litri/totali;

nel secolo scorso fu realizzato un apposito canale per il trasporto dell'acqua proveniente dalle predette sorgenti, utilizzato per servire utenze lungo il percorso nonché alcuni centri abitati della costa, a cui seguì successivamente la costruzione di un acquedotto;

da più di un anno, un tratto del medesimo acquedotto è soggetto a movimenti franosi che determinano continue rotture;

la società addetta al servizio di manutenzione dell'infrastruttura idrica, (AMAP) nonostante gli interventi effettuati al fine di riparare le falle, dopo il novembre scorso non ha proseguito nelle operazioni di sistemazione, in quanto a giudizio della stessa società, non esistevano le condizioni tecniche per la continuazione dell'assistenza all'acquedotto;

secondo la stessa società AMAP, la soluzione definitiva alle continue rotture dell'acquedotto, sarebbe la realizzazione di una deviazione lunga 5 chilometri dello stesso acquedotto, il cui costo valutato in 5 milioni di euro, che rappresenterebbe un vero e proprio investimento, non rientrerebbe nelle competenze della società addetta al servizio di manutenzione;

il servizio idrico integrato nella provincia di Palermo, è affidato all'ATO idrico dell'APS spa (acque potabili siciliane) cui spetta la competenza della realizzazione degli investimenti e sui quali dovrebbe ricevere una copertura finanziaria pari al 50 per cento della regione Sicilia;

alla società AMAP, secondo gli stessi vertici aziendali, spetta soltanto la gestione del servizio idrico della città di Palermo fino al 2021, e la competenza dei lavori di manutenzione straordinaria per un importo massimo annuo pari a 3 milioni e 500 mila euro;

il problema dell'acquedotto di Scillato è stato affrontato nella conferenza di servizi ATO, APS e AMAP in seguito alla quale APS ha provveduto a redigere una modifica al piano d'ambito, ovvero alla programmazione degli investimenti da effettuare nei 30 anni di durata della convenzione che prevede la destinazione di 5 milioni di euro per la realizzazione della necessaria deviazione dell'acquedotto di Scillato;

affinché tale modifica, diventi operativa, deve essere approvata dalla conferenza dei sindaci della provincia e successivamente potrà essere realizzata dalla società APS, che tuttavia sembra abbia difficoltà economiche per reperire le somme necessarie e che pertanto richiederebbe il finanziamento della regione Sicilia almeno fino all'80 per cento per la realizzazione della deviazione dell'acquedotto di Scillato, salvo poi ridurre la quota a carico della stessa regione Sicilia sui successivi investimenti;


ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica n. 140 del 2009, il Ministero oltre al monitoraggio delle attività delle autorità d'ambito e dei gestori del servizio idrico integrato ha il compito di monitorare «i relativi piani e progetti nonché promuovere il completamento dei sistemi di approvvigionamento idrico, di distribuzione, di fognatura, di collettamento, di depurazione e di riutilizzo delle acque reflue»;

appare opportuno che il Ministro assuma ogni possibile iniziative di competenza affinché la questione possa essere affrontata -:

se sia a conoscenza dei problemi dell'acquedotto di Scillato, essenziale per l'approvvigionamento idrico della città di Palermo e come, nell'ambito dei propri poteri, il Governo intenda intervenire per favorire la realizzazione delle opere necessarie per rendere funzionale tale fondamentale infrastruttura.(5-03090)