• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07611 [Riequilibrare la sovrapproduzione di energia eolica]
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07611 presentata da ELISABETTA ZAMPARUTTI
martedì 15 giugno 2010, seduta n.337
ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI e MAURIZIO TURCO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

nel dossier istruttorio sulla reale dinamica della proliferazione di impianti eolici in Italia, «L'eolico in Italia» - curato da Altura, Amici della Terra, CNP, Italia Nostra, Mountain Wilderness, LIPU, OLA, con il contributo e il sostegno di comitati, associazioni ambientaliste territoriali e ornitologiche di tutte le regioni italiane (rev. 3 maggio 2010 - coordinamento raccolta dati: Enzo Cripezzi) - emerge che, dopo il «position paper» del 2007, che prevedeva al 2020 una potenza installabile di 12.000 mw (differenziandoli 10.000 su terra ferma più 2000 off-shore) già a fine 2009 risultano 4.850 mw in servizio, secondo quanto censito da Terna-Enea, con ulteriori 3343 mw definitivamente autorizzati (e quindi in fase di realizzazione) per complessivi 7674 mw, pur non considerando impianti al di sotto di 10 mw;

secondo il dossier sopracitato ad oggi la potenza eolica complessiva tra installata e/o approvata dai pareri ambientali (preludio all'autorizzazione finale) si può valutare già in non meno di 11.000 mw e se poi si considerano le ulteriori istanze presentate, vi sarebbero progetti aggiuntivi per oltre 70.000 mw;

la stessa APER (associazione/produttori di energia da fonte rinnovabile) afferma che «la sostenuta crescita dell'eolico ha posto in risalto i problemi legati all'infrastruttura elettrica. Alcune linee della rete elettrica in alta tensione hanno infatti dimostrato di non essere più dotate di sufficiente capacità di trasporto per garantire il dispacciamento di energia prodotta dagli impianti eolici negli intervalli di tempo caratterizzati da ventosità sostenuta. Ciò conduce a frequenti congestioni di rete che si traducono per gli impianti eolici necessariamente in interventi di riduzione di potenza (mediamente superiori del 20 per cento) che TERNA - il gestore della rete di trasmissione nazionale - ha la facoltà di imporre per garantire la sicurezza della rete. Purtroppo gli episodi di limitazione hanno acquisito da più di un anno ampia significatività, essendo ormai quasi quotidiani e persistenti. Le direttrici più colpite sono Andria-Foggia, Campobasso-Benevento e Benevento- Montecorvino, sulle quali insistono più di 1.500 mw eolici. (...) l'Aeeg ha quindi recentemente provveduto a riformare il sistema di indennizzo per l'energia producibile ma persa per effetto delle limitazioni (...) il quadro andrà a peggiorare ulteriormente a fronte dell'installazione di nuovi impianti»;

è evidente che centinaia di mw eolici sono stati autorizzati oltre la possibilità della rete al punto che il gestore della rete è costretto ad indennizzare alle società eoliche le necessarie riduzioni di produttività imposte per motivi di sicurezza, problematicità che si estenderà con la realizzazione di ulteriori impianti eolici -:

se e come il Ministro intenda far fronte a questa sovrapproduzione energetica;

come ritenga di esercitare una funzione pianificatoria che riequilibri l'attuale situazione;

come ritenga di far fronte ad un sistema di remunerazione praticamente privo di rischio di impresa e addirittura garantito anche quando il gestore della rete è costretto a interdire l'immissione in rete dell'energia nelle non poche situazioni in cui la rete è inadeguata a raccoglierla.(4-07611)