• C. 3331 Proposta di legge presentata il 17 marzo 2010

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Atto a cui si riferisce:
C.3331 Disposizioni per l'affissione dell'inno "Il Canto degli italiani" di Goffredo Mameli negli istituti scolastici della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 3331


 

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PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato FRASSINETTI
Disposizioni per l'affissione dell'inno «Il Canto degli italiani» di Goffredo Mameli negli istituti scolastici della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado
Presentata il 17 marzo 2010


      

Onorevoli Colleghi! — «Il Canto degli italiani», comunemente conosciuto come «Inno di Mameli» o «Fratelli d'Italia», è stato scritto nell'autunno del 1847 dall'allora ventenne studente e patriota genovese Goffredo Mameli e, poco dopo, musicato a Torino da un altro genovese, Michele Novaro.
      Il «Canto degli italiani» è stato ideato in un clima di intenso fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l'Austria. Lo stesso Mameli nutriva profondi sentimenti nazionali e repubblicani contribuendo in maniera significativa al travagliato e cruento percorso verso l'Unità d'Italia.
      La sua attiva partecipazione alla causa patriottica lo porta ad essere considerato un «poeta-soldato». Il 13 giugno 1849, combattendo contro i francesi, è ferito alla gamba sinistra che dovrà essergli amputata. Morirà il 6 luglio 1849, a soli ventidue anni, a causa della cancrena alla gamba.
      L’«Inno di Mameli» rappresenta una delle manifestazioni artistiche più alte dello spirito patriottico di unità nazionale ed è l'opera che ha spronato, unito e sostenuto i nostri Padri a fare l'Italia. Esso fu un importante strumento di propaganda degli ideali del Risorgimento e di incitamento all'insurrezione, contribuendo in maniera significativa alla svolta storica che portò all'emanazione dello Statuto albertino e all'impegno del Re nel rischioso progetto di riunificazione nazionale.
      L'inno nazionale esprime l'anima, il carattere di una Nazione e ascoltare le sue note durante celebrazioni solenni e le manifestazioni internazionali rappresenta un momento di profonda commozione e coesione.
 

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      Nonostante le forti emozioni che suscita in tutti noi, l’«Inno di Mameli» è poco conosciuto dalla maggioranza degli italiani che, pur tuttavia, si duole del fatto che a conoscerlo bene siano in pochi. Forti e diffuse sono le critiche, ad esempio, nei confronti dei nostri atleti che, in occasione di prestigiose competizioni sportive internazionali, hanno cantato, a stento, il solo ritornello. Significativo è stato l'episodio della distribuzione allo stadio Olimpico di Roma di 75.000 copie di un volantino tricolore con il testo dell'inno, in occasione dell'incontro di calcio Italia-Inghilterra dell'11 ottobre 1997.
      Le cause della scarsa conoscenza di un'opera così importante per la storia della nostra Nazione sono da ricercare proprio nella mancanza di un'idonea opera di insegnamento e diffusione che dovrebbe essere attuata innanzitutto negli ambienti scolastici, inserendola magari nei programmi di storia o di educazione civica.
      Meritevole di menzione è l'introduzione, ad opera dell'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del 2008, della materia curricolare di «Cittadinanza e Costituzione», con la quale è stato compiuto un importante passo in avanti verso una migliore divulgazione dei diritti fondamentali costituzionalmente garantiti, favorendo al contempo una migliore integrazione socio-culturale all'interno di classi scolastiche sempre più frequentate da alunni stranieri.
      Solamente una consapevolezza profonda dei princìpi e dei valori comuni di un popolo è in grado di realizzare un'efficace azione di integrazione socio-culturale e di condivisione di ideali.
      Le celebrazioni nel 2011 dei centocinquanta anni dell'Unità d'Italia offriranno un'imperdibile occasione per una profonda riflessione sull'identità nazionale, sensibilizzando le coscienze dei giovani e rafforzando in loro quei valori ancora attuali che hanno animato il processo storico dell'Unità d'Italia.
      Diverse nazioni europee hanno avviato, ormai già da diverso tempo, dei progetti di sensibilizzazione e di promozione dei princìpi di identità nazionale e patriottici, come ad esempio la Francia, dove è stato recentemente proposto di far cantare agli studenti l'inno nazionale «La Marsigliese».
      La presente proposta di legge, che prevede l'affissione nelle aule scolastiche del testo dell’«Inno di Mameli», ha lo scopo di promuovere tra i nostri studenti, nella maniera più diretta possibile, la conoscenza del loro Inno nazionale, con la speranza di poter consolidare quel sentimento di coesione e di appartenenza a una stessa Patria che dovrebbe accomunare tutti noi.
 

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PROPOSTA DI LEGGE
Art. 1.
(Affissione dell'inno «Il Canto degli italiani» negli istituti scolastici).

      1. Ferme restando le forme di autonomia scolastica previste dalla normativa vigente, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono definite le modalità per l'affissione in ogni classe degli istituti scolastici della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado di un pannello con i colori del tricolore italiano con stampato il testo dell'inno «Il Canto degli italiani» di Goffredo Mameli.

Art. 2.
(Autorizzazione di spesa).

      1. Per le finalità di cui alla presente legge è autorizzata la spesa di un milione di euro per l'anno 2011.

Art. 3.
(Copertura finanziaria).

      1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a un milione di euro per l'anno 2011, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 39-ter, comma 2, del decreto-legge 1o ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222.
      2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.