• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07454 [Mancata attribuzione dell'organizzazione dei Campionati europei di calcio del 2016]
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07454 presentata da SANDRO BRANDOLINI
giovedì 3 giugno 2010, seduta n.331
BRANDOLINI, BOFFA, FARINONE, CONCIA, DAL MORO, FOGLIARDI, FIORIO, MOTTA, GOZI, ESPOSITO, NANNICINI, BOCCUZZI, MARANTELLI, D'ANTONI, MARCO CARRA, LULLI, SCHIRRU e STRIZZOLO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

alle ore 13 di venerdì 28 maggio 2005, all'Espace Hippomène di Ginevra, il presidente dell'Uefa Michel Platini ha annunciato che l'organizzazione dei Campionati europei di calcio del 2016 è stata affidata alla Francia, mentre l'Italia, superata anche dalla Turchia, non è arrivata neppure al ballottaggio;

la delusione è stata forte fra la delegazione italiana, che accanto ai vertici della Federazione italiana giuoco calcio e al project manager di Euro 2016 schierava i rappresentanti delle 12 città individuate dal comitato promotore come sede di gara (Bari, Cagliari, Cesena, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Parma, Roma, Torino, Udine e Verona);

la proposta complessiva, illustrata con determinazione dal presidente Abete, era di grande qualità e la riprova si è avuta durante la presentazione delle tre proposte concorrenti;

il progetto coinvolgeva 12 città dinamiche del nostro Paese, che erano pronte, grazie agli Europei e agli investimenti sugli impianti di calcio, a creare un volano economico immediato di 750 milioni per gli interventi sugli stadi e, soprattutto, in grado di produrre ulteriori benefici economici promuovendo un grande movimento turistico. Inoltre, era il progetto economicamente più sobrio, aspetto non trascurabile in una fase così difficile per l'economia continentale. Anzi, è quasi sorprendente che alla fine abbia prevalso la proposta più costosa: il progetto francese comporta una spesa di 1 miliardo e 700 milioni di euro, contro il miliardo previsto dalla Turchia, mentre la spesa preventivata dall'Italia era, si ribadisce, di 750 milioni di euro;

è mancato secondo gli interroganti un convinto sostegno da parte del Governo italiano a fronte della forte determinazione espressa dal Governo francese e da quello turco. Mentre a sostenere il progetto italiano c'era il sottosegretario allo sport Rocco Crimi, i francesi e i turchi erano rappresentati rispettivamente dal presidente Nicolas Sarkozy e dal presidente Abdullah Gul -:

se lo squilibrio evidente di rappresentanza del nostro Paese sia dovuto ad una sottovalutazione da parte del nostro Governo nazionale o, addirittura, ad una scarsa convinzione sulle effettive possibilità di successo dell'Italia. (4-07454)