• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02973 [Irregolarità sull'affidamento degli incarichi di collaudo di lavori pubblici]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02973 presentata da MASSIMO VANNUCCI
martedì 1 giugno 2010, seduta n.330
VANNUCCI. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

l'affidamento degli incarichi di collaudo di lavori pubblici, a seguito dell'entrata in vigore del decreto-legge 11 settembre 2008, n. 152, a dipendenti pubblici prevede:

a) la verifica della idoneità e dei requisiti dei diretti dipendenti o di diversa amministrazione aggiudicatrice all'espletamento dell'incarico di collaudo;

b) per il compenso spettante ai dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici, il collaudo è indicato fra le attività tecniche per le quali l'articolo 92, comma 5, del codice stabilisce dei Contratti pubblici stabilisce un incentivo nella misura del 2 per cento dell'importo a base di gara in favore del personale coinvolto nell'espletamento delle stesse, tuttavia il decreto-legge n. 185 del 2008 convertito dalla legge n. 2 del 2009, all'articolo 18, ha ridotto allo 0,5 per cento la quota da destinarsi alla finalità del citato articolo 92, comma 5, del codice disponendo l'assegnazione del restante 1,5 per cento ad un apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato;

sarebbe auspicabile che la remunerazione delle prestazioni svolte dai dipendenti di altre amministrazioni aggiudicatrici in favore della stazione appaltante sia oggetto di apposite intese fra le pubbliche amministrazioni, utilizzando l'incentivo di cui all'articolo 92, comma 5, del codice come termine di raffronto fatto salvo il rimborso delle spese sostenute nell'espletamento dell'incarico;

secondo notizie di stampa non controllate, vari dirigenti delle amministrazioni pubbliche si sarebbero affidati reciprocamente incarichi di valore molto alto; potrebbe essere accaduto che ciò sia avvenuto senza peraltro alimentare il capitolo di entrata del bilancio dello Stato come imposto dal decreto-legge n. 185 del 2008, articolo 18;

in aggiunta a ciò risulta che molte società per azioni partecipate e/o controllate dagli enti pubblici hanno applicato impropriamente quanto indicato dall'autorità, gratificando impropriamente i propri dirigenti senza alcuna economia né ricaduta positiva sull'ente pubblico -:

se risultino le irregolarità segnalate e nel caso cosa intenda fare per evitarle o non ritenga di introdurre misure di prevenzione;

se non si ritenga opportuno intervenire per evitare pregiudizi alle libere professioni, affinché i collaudi come tutte le altre attività tecniche vengano affidate ai dipendenti pubblici senza responsabilità dirigenziale salvo affidamento a liberi professionisti tramite gara ad evidenza pubblica.(5-02973)