• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02959 [Valutazione, trasparenza e integrità nelle pubbliche amministrazioni ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-02959 presentata da LINDA LANZILLOTTA
mercoledì 26 maggio 2010, seduta n.328
LANZILLOTTA. - Al Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione. - Per sapere - premesso che:


la riforma della pubblica amministrazione varata dal Governo Berlusconi con la legge 4 marzo 2009, n. 15, e attuata con il successivo decreto delegato 27 novembre 2009, n. 150, ha identificato nei processi di valutazione delle performance degli uffici e dei singoli dipendenti lo strumento attraverso cui realizzare una vera e propria rivoluzione delle amministrazioni pubbliche introducendo meccanismi di trasparenza e di incentivazione meritocratica;

chiave del nuovo sistema dovrebbe essere l'organismo previsto dall'articolo 4, comma 2, n. 5, lettera f), della legge n. 15 del 2009, cui è affidato il compito di definire metodologie per la valutazione delle amministrazioni pubbliche, monitorare l'attuazione dell'intero processo al fine di legare strettamente in ogni struttura amministrativa il sistema delle retribuzioni alla piena operatività di efficienti sistemi di valutazione oltre che garantire trasparenza e accountability nel rapporto tra amministrazioni, cittadini e imprese;

tale organismo denominato commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità nelle pubbliche amministrazioni (COVIT) insediatosi il 15 dicembre 2009 ha subito incontrato enormi difficoltà nell'avvio della sua operatività poiché il Ministero dell'economia e delle finanze ha atteso alcuni mesi prima di dare il concerto ai fini dell'emanazione del regolamento di organizzazione e contabilità;

nonostante ciò, la commissione ha prodotto una cospicua attività e numerosi documenti per l'impostazione metodologica della propria attività come è possibile ricavare dal sito internet;

tuttavia, dopo circa sei mesi dal suo insediamento risultano ad oggi ancora bloccate le risorse, pari a otto milioni di euro, stanziate dalla legge per assicurare il funzionamento della Commissione e il finanziamento della sua attività;

notizie di stampa, confermate dalle bozze del decreto recante la manovra di finanza pubblica, indicherebbero la volontà di sospendere l'operatività della commissione e dell'intero sistema di valutazione contenuto dalla riforma finalizzato tra l'altro alla attribuzione del salario accessorio sulla base di criteri di differenziazione legati al merito, indiscrezioni che confermano l'ostilità del Ministro dell'economia e delle finanze per la cosiddetta «riforma Brunetta», ostilità forse dovuta anche alla constatazione del forte aumento della spesa delle amministrazioni pubbliche nel biennio 2008-2009 ed allo scarso controllo esercitato sulle componenti di spesa da parte del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, fattori che sono alla base, insieme al crollo delle entrate, della necessità di una manovra particolarmente dura;


la mancata retribuzione dei membri della COVIT è un grave inadempimento del Governo e una assoluta mancanza di lealtà nei confronti di persone che optando per tale incarico hanno compiuto difficili scelte personali e professionali trovandosi ora in gravi difficoltà; tale comportamento omissivo espone ad avviso dell'interrogante, l'Amministrazione a evidenti responsabilità civili e contabili e impone al Ministro la presa d'atto della sostanziale vanificazione della sua riforma e il ritorno, con la manovra adottata il 25 maggio 2010 dal Governo, alla logica dei tagli lineari nonché alla rinuncia a riforme strutturali, le uniche in grado di coniugare riduzione della spesa e aumento della qualità dei servizi pubblici, obiettivo irrinunciabile per la crescita economica -:

quali siano le questioni aperte e gli intendimenti del Ministro interrogato in relazione al funzionamento della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità nelle pubbliche amministrazioni (COVIT) e, più in generale, in ordine alle effettive possibilità di dare attuazione al complessivo disegno di riforma di cui alla legge n. 15 del 2009. (5-02959)