• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/03163 [Criteri difformi dai precedenti per il processo di pianificazione dell'Agcom]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-03163 presentata da ALESSIO BUTTI
giovedì 13 maggio 2010, seduta n.380

BUTTI, VIMERCATI, GRILLO, PARDI, CICOLANI, PINZGER, ADAMO, ADERENTI, ALICATA, ALLEGRINI, AMATO, AMORUSO, ARMATO, ASCIUTTI, BALBONI, BALDINI, BARELLI, BATTAGLIA, BERSELLI, BETTAMIO, BEVILACQUA, BIANCONI, BLAZINA, BODEGA, BORNACIN, BOSONE, CALABRO', CALIGIURI, CARRARA, CARUSO, CASOLI, CASTRO, COLLI, COMPAGNA, CONTINI, CURSI, D'AMBROSIO LETTIERI, DE ECCHER, DE FEO, DELOGU, DI GIACOMO, DI GIOVAN PAOLO, DI STEFANO, DIGILIO, DINI, DONAGGIO, ESPOSITO, FANTETTI, FERRARA, FILIPPI Marco, FIRRARELLO, FISTAROL, FLERES, FLUTTERO, FONTANA, GALIOTO, GALLO, GALLONE, GAMBA, GENTILE, GERMONTANI, GHEDINI, GHIGO, GIORDANO, INCOSTANTE, LATRONICO, LAURO, LEDDI, LENNA, LICASTRO SCARDINO, LONGO, MAGISTRELLI, MAZZARACCHIO, MAZZATORTA, MENARDI, MESSINA, MORRA, MORRI, MUGNAI, MURA, MUSI, MUSSO, NESPOLI, NESSA, PALMIZIO, PARAVIA, PASTORE, PEGORER, PICCIONI, PICHETTO FRATIN, PITTONI, POLI BORTONE, PONTONE, POSSA, RAMPONI, RANUCCI, ROILO, SAIA, SALTAMARTINI, SANCIU, SANNA, SCARABOSIO, SCARPA BONAZZA BUORA, SCIASCIA, SERAFINI Giancarlo, SIBILIA, SIRCANA, SOLIANI, STRADIOTTO, TANCREDI, TOTARO, VACCARI, VALDITARA, VALENTINO, VALLI, ZANETTA, ZANOLETTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che:

l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha avviato un procedimento per il completamento della revisione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze per il servizio di radiodiffusione televisiva terrestre in tecnica digitale DVB-T;

lo schema di piano sottoposto a consultazione da parte dell'Agcom si basa su criteri completamente diversi da quelli in precedenza adottati dalla stessa Autorità, con buoni risultati, per definire la pianificazione delle sei aree tecniche già completamente digitalizzate (Sardegna, Valle d'Aosta, Piemonte occidentale corrispondente alle province di Torino e di Cuneo, Trentino-Alto Adige, Lazio, esclusa le provincia di Viterbo, e Campania), tanto è vero che in tali aree tutte le tv nazionali e locali esistenti hanno potuto convertire le proprie reti in tecnologia digitale realizzando peraltro un dividendo di frequenze da assegnare a nuovi entranti;

i nuovi ipotizzati criteri di pianificazione contrastano, ad avviso degli interroganti, con i principi in precedenza espressi dall'Agcom (in particolare con la delibera n. 181/09/CONS) in quanto prevedono la realizzazione di numerose reti K-SFN (cioè composte da più frequenze) in luogo di reti SFN (composte con una sola frequenza) e non garantiscono alle tv locali almeno un terzo delle risorse sotto il profilo tecnico-qualitativo, destinando alle stesse tv locali solo frequenze non previste dal piano di Ginevra 2006 (GE2006) e quindi non utilizzabili nelle aree italiane di confine;

la citata delibera n. 181/09/CONS è stata peraltro recepita dall'art. 45 della legge 7 luglio 2009, n. 88, che ha modificato l'art. 8-novies, comma 4, del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, della legge 6 giugno 2008, n. 101, sicché l'eventuale modifica dei criteri di pianificazione ivi espressi dovrebbe ora avvenire con legge e non attraverso un provvedimento amministrativo dell'Agcom;

qualora i nuovi criteri di pianificazione venissero effettivamente approvati verrebbero drasticamente ridotti gli spazi frequenziali delle tv locali e ciò comporterebbe la chiusura di moltissime imprese operanti da oltre 35 anni, con grave danno per il pluralismo del settore televisivo, per l'informazione sul territorio e per l'occupazione lavorativa nel comparto;

inoltre, il contenzioso giudiziale generato da tale situazione causerebbe inevitabili ritardi al processo di digitalizzazione televisiva,

si chiede di sapere se risultino le ragioni per le quali l'Agcom abbia avviato un processo di pianificazione, basato su criteri difformi da quelli in precedenza adottati, che riduce drasticamente gli spazi radioelettrici per le tv locali.

(4-03163)