• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07112 [Inchiesta sulle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria in seguito al suicidio di un agente]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07112 presentata da RITA BERNARDINI
martedì 11 maggio 2010, seduta n.319
BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

giovedì 6 maggio 2010, è uscito un articolo sul quotidiano L'Opinione firmato da Dimitri Buffa ed intitolato: «Carceri, ora si suicidano anche gli agenti ma Maroni e l'IdV ci fanno sopra campagna elettorale»;

l'articolo dà conto del suicidio dell'agente di polizia penitenziaria M.A., di anni 46, originario di Atri in provincia di Teramo, sposato, con due figli e assistente capo in servizio presso il nucleo traduzioni e piantonamenti presso il carcere di Pescara-San Donato;

l'uomo era da tempo in malattia e si è tolto la vita sparandosi con la sua pistola d'ordinanza;

secondo alcuni colleghi dell'agente suicidatosi, la condizione di lavoro caratterizzata da storiche carenze di organico e da turni massacranti può essere stata la concausa che ha spinto l'uomo a togliersi la vita;

le condizioni di vita degli agenti di polizia penitenziaria sono a tal punto insostenibili da aver indotto l'amministrazione penitenziaria ad allestire una consulenza di psicologi che hanno aperto punti di ascolto;

la situazione è da considerarsi ormai drammatica e l'utilizzo della figura dello psicologo è un palliativo che non rimuove le cause del malessere;

implementare l'organico e quindi organizzare ragionevoli turni di lavoro risolverebbe il problema alla radice e renderebbe totalmente inutile il servizio di sostegno psicologico;

ad avviso dell'interrogante, per scongiurare questi gesti estremi occorre por mano seriamente al problema delle condizioni di lavoro in cui si vedono costretti ad operare gli agenti di polizia penitenziaria, problema risolvibile attraverso il rientro negli istituti di pena di tutti i distaccati presso il dipartimento amministrazione penitenziaria e il Ministero della giustizia e il significativo aumento dell'organico che consenta ai dirigenti di organizzare turni di lavoro che non abbiano il carattere della bestialità -:

se i fatti corrispondano al vero e se siano state avviate eventuali indagini amministrative sul caso;

se le autorità fossero a conoscenza del disagio psicologico dell'agente di custodia e se fossero state avviate tutte le procedure di precauzione per prevenire l'atto suicidale;

se nel carcere al quale era assegnato l'uomo sia mai stato istituito un punto di ascolto con la presenza di psicologi;

cosa intenda fare per aumentare significativamente l'organico degli agenti di polizia penitenziaria.(4-07112)