• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03350-A/076 [Provvedimenti per sostenere i consumi e la domanda interna]



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/3350-A/76 presentato da FRANCO CECCUZZI testo di giovedì 6 maggio 2010, seduta n.318

La Camera,
premesso che:
la crisi internazionale e dei mercati sta ancora producendo gravi conseguenze sul sistema economico, produttivo ed occupazionale a livello nazionale. Una situazione che si ripercuote negativamente sul potere d'acquisto dei cittadini e delle famiglie;
secondo gli ultimi dati, infatti, l'indebitamento complessivo delle famiglie italiane ha raggiunto, nel 2009, quota 524,1 miliardi di euro;
ad aprile l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) presenta una variazione di più 0,4 per cento rispetto al mese di marzo e di più 1,5 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente;
secondo gli ultimi dati resi noti da un'indagine ISTAT, tra il 2008 e il 2009, il tasso di disoccupazione in Italia è passato dal 6,7 al 7,8 per cento;
il provvedimento in esame, che contiene interventi a sostegno della domanda in particolari settori produttivi, non presenta, congiuntamente, misure adeguate per promuovere il reddito dei cittadini. Azione quanto mai necessaria per permettere agli incentivi presenti nel decreto di produrre una reale, efficace e strutturale ripresa economica;
il ricorso al credito al consumo rappresenta oggi una modalità di finanziamento utilizzata sempre con più frequenza dai cittadini e dalle famiglie. Gli oltre 55 miliardi di euro erogati, infatti, nel corso del 2009, dagli istituti di credito e dalle finanziarie, testimoniano, inequivocabilmente, un elemento di sofferenza della condizione di disagio economico e sociale di gran parte della popolazione;
molto spesso attraverso il credito al consumo vengono acquistati beni necessari per supportare le attività quotidiane di cittadini ed imprese,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di assumere, quanto prima, ulteriori provvedimenti per sostenere i consumi e la domanda interna per consentire ai contribuenti, che acquistino i beni di cui al provvedimento in esame, e di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5 dell'articolo 1 e al comma 1 dell'articolo 2 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, con ricorso a contratti di finanziamento di cui agli articoli da 121 a 128 del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, e concessi dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi di cui agli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1o settembre 1993, n. 385, di detrarre gli interessi passivi dal reddito imponibile nella misura del 36 per cento per tutti gli anni in cui insiste il suddetto contratto di finanziamento, analogamente a quanto disposto dall'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per tutti gli anni in cui insiste il suddetto contratto di finanziamento.
9/3350-A/76. Ceccuzzi, Lulli, Fluvi, Carella, Causi, D'Antoni, De Micheli, Fogliardi, Gasbarra, Graziano, Marchignoli, Piccolo, Pizzetti, Sposetti, Strizzolo, Benamati, Colaninno, Fadda, Mastromauro, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Federico Testa, Vico, Zunino, De Pasquale.