• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02861 [Incremento dei controlli sulle piste da sci sull'utilizzo di motoslitte]



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02861 presentata da LAURA FRONER
giovedì 6 maggio 2010, seduta n.318
FRONER. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:


nel corso degli ultimi mesi, si sono moltiplicate le proteste di associazioni ambientaliste, escursionisti e guide alpine, che denunciano l'incremento senza controllo delle moto da neve, divenute un problema esattamente come al mare lo sono le moto d'acqua. Quello dell'uso che attualmente viene fatto dei mezzi motorizzati in montagna è un problema generale di tutto l'arco alpino e dell'appennino;


il recente episodio riguardante le incursioni di motoslitte nel parco Adamello Brenta lo ha riproposto all'attenzione dell'opinione pubblica;


le motoslitte, se utilizzate senza regole e da persone che non conoscono problematiche e rischi della montagna innevata, possono causare un notevole impatto ambientale con inquinamento acustico e atmosferico e relativo disturbo della fauna stanziale, un evidente disagio per escursionisti e sci alpinisti che costituiscono i principali utenti dell'ambiente montano, oltre a problemi di sicurezza sia per quanto concerne il rischi di incidenti che coinvolgono questi veicoli che per il rischio valanghe;


la legislazione in materia è esercitata principalmente dalle regioni e dalle province autonome, cui spetta la competenza sulla viabilità regionale e sulla viabilità minore, nonché di fornire gli indirizzi per la regolamentazione comunale; ai comuni compete la regolamentazione di dettaglio dell'utilizzo di questi mezzi motorizzati nel proprio territorio;


non c'è alcuna legge dello Stato che tratti l'uso di questi mezzi motorizzati in maniera uniforme. Nonostante che la legge delega per la revisione del codice della strada (n. 85 del 22 marzo 2001) richiamasse espressamente la necessità di regolamentare l'utilizzo delle motoslitte e dei mezzi meccanici in generale sulle piste da sci e sui terreni innevati, essi non sono contemplati nel codice della strada per la ragione che le motoslitte non rientrano nella nozione di veicolo, perché per le loro caratteristiche intrinseche sono idonee a circolare solamente fuori strada;


l'unica legge attualmente in vigore dove si trova un riferimento alle motoslitte è la n. 363 del 2003, che all'articolo 16 inibisce ai mezzi meccanici l'utilizzo delle piste da sci, fatto salvo per quelli adibiti al servizio e alla manutenzione delle piste (che possono comunque accedere solo al di fuori dell'orario di apertura degli impianti, salvo casi di necessità e urgenza e, in ogni caso, con l'utilizzo di appositi congegni di segnaletica luminosa e acustica);


numerose iniziative delle regioni e delle province autonome hanno regolamentato la materia soprattutto sotto i profili della classificazione delle strade forestali, delle autorizzazioni alla circolazione e dell'inasprimento delle sanzioni. La difformità delle legislazioni regionali non manca tuttavia di creare difficoltà per le aree, per esempio il Parco dello Stelvio, dove insistono più regioni -:


se non ritenga opportuno assumere iniziative normative volte a prevedere una disciplina a proposito delle motoslitte, per garantire la sicurezza e la salvaguardia ambientale, introducendo in particolare disposizioni che rendano obbligatoria l'apposizione sulle motoslitte di un contrassegno a distanza e l'istituzione di un registro che faccia risalire più facilmente al proprietario del mezzo, rendendo più immediate ed efficaci eventuali sanzioni. (5-02861)