• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/07031 [Consentire la retribuzione per la l'attività effettivamente espletata dagli equipaggi navali]
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Testo della risposta scritta



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-07031 presentata da PIERFELICE ZAZZERA
lunedì 3 maggio 2010, seduta n.315
ZAZZERA e DI STANISLAO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che:


l'articolo 3 della legge 29 marzo 2001, n. 86, ha sancito che «il personale dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica impegnata in esercitazioni od in operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro, non è assoggettato, durante i predetti periodi di impiego, alle vigenti disposizioni in materia di orario di lavoro ed ai connessi istituti, a condizione che le predette attività si protraggano senza soluzione di continuità per almeno quarantotto ore» e per i giorni di effettivo impiego ha previsto «una indennità sostitutiva del compenso per il lavoro straordinario e del recupero compensativo da, definire attraverso le procedure di concertazione di cui al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni»;



l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 171, a seguito delle procedure di concertazione, ha disposto che «al personale impiegato in esercitazioni o in operazioni militari caratterizzate da particolari condizioni di impiego prolungato e continuativo oltre il normale orario di lavoro, che si protraggono senza soluzione di continuità per almeno quarantotto ore con l'obbligo di rimanere disponibili nell'ambito dell'unità operativa o nell'area di esercitazione, continua a essere corrisposto il compenso forfettario di impiego, istituito con l'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2002, n. 163, nelle misure giornaliere attualmente in vigore e riportate nell'allegata tabella 2, da corrispondere in sostituzione agli istituti connessi con l'orario di lavoro, per un periodo non superiore a 120 giorni all'anno [...] e che le esercitazioni, le operazioni e le attività [ ... ] sono determinate nell'ambito delle rispettive competenze dai Capi di Stato Maggiore di Forza armata, informandone il Capo di Stato Maggiore della Difesa»;



il radio messaggio del Comando in capo della squadra navale n. 01566/N/C8CDIVCM del 20 marzo 2010, ha ordinato che «le attività condotte nei mesi di ottobre/novembre/dicembre 2009, già conteggiate con i compensi forfettari di impiego, causa incapienza dei fondi resi disponibili sul pertinente capitolo, siano riconteggiate in termini di straordinario e, su conforme direttiva già impartita, siano remunerate in natura con recupero compensativo da fruire entro il termine del 2010;



la direttiva in questione ha impartito che lo straordinario non deve essere remunerato nella misura pari alla durata del servizio prestato, ma in maniera che agli interroganti appare arbitraria oltre che forfettaria;




il recupero compensativo, forma alternativa di ristoro del militare chiamato a svolgere lavoro straordinario, deve di norma essere attivato dall'amministrazione entro un breve termine dal momento in cui la prestazione lavorativa è stata svolta, pena la sostanziale frustrazione della ratio del recupero compensativo -:



se il Ministro interrogato non intenda adottare, nel rispetto delle norme legislative, opportuni ed urgenti provvedimenti al fine di consentire la retribuzione dei compensi forfettari di impiego, fissati ex ante, per la tipologia di attività effettivamente espletata dagli equipaggi navali. (4-07031)