• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06991 [Sequestro di aziende a Caserta per gestione illecita dei rifiuti]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06991 presentata da FIORELLA CECCACCI RUBINO
mercoledì 28 aprile 2010, seduta n.313
CECCACCI RUBINO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che:

il 16 aprile 2010 una vasta operazione della Guardia di finanza di Caserta ha portato al sequestro di 25 aziende zootecniche arrestandone i titolari accusati, a vario titolo, di disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti, avvelenamento di acque e scempio paesaggistico;

questa operazione è scaturita da una serie di indagini condotte dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza, con il supporto di funzionari dell'Agenzia regionale per l'ambiente (Arpac) e dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico e sostenibile (Enea), finalizzata ad individuare le ragioni del degrado ambientale dei Regi Lagni, storici canali di origine borbonica, frutto di un'opera di canalizzazione e bonifica avviata dal viceregno spagnolo nel 1610, che attraversando un bacino di circa 1095 chilometri quadrati, estendendosi tra le province di Napoli, Caserta e Benevento, coinvolgono 99 comuni per un numero di abitanti equivalenti a circa 3 milioni di persone;

le migliaia di foto e riprese video eseguite nel corso delle indagini hanno evidenziato come gli storici Regi Lagni erano e sono sistematicamente utilizzati come una discarica a cielo aperto, avvelenati da rifiuti liquidi e solidi di ogni genere - come scorie di altiforni, carcasse di animali e di veicoli, tessuti, scarti industriali e solventi e dalle deiezioni di centinaia di migliaia di capi bufalini - rappresentando una delle principali fonti di inquinamento del litorale domizio, considerato il tratto costiero più inquinato d'Italia, dove i batteri presenti nelle acque sono decine di volte superiori ai livelli d'allerta;

secondo quanto accertato dalla Guardia di finanza, oltre allo sversamento illecito di sostanze altamente inquinanti, una delle principali cause di inquinamento del tratto di mare lungo la costa domiziana è dovuto al pessimo trattamento delle acque reflue, nel reticolo dei canali dei Regi Lagni, da parte dei quatto impianti pubblici di depurazione di Villa Literno, Marcianise, Orta di Atella e Nola, dove addirittura le acque che uscivano degli impianti pubblici di depurazione erano di qualità peggiore di quelle che vi entravano per essere trattate, che per questa ragione sono stati sequestrati e i loro amministratori interdetti dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;

pur essendo noto da anni lo stato di degrado dei Regi Lagni è la prima volta che una operazione del genere viene condotta su larga scala nel territorio casertano, evidenziando le forti responsabilità, per questo stato di degrado, di parte del mondo imprenditoriale e dell'amministrazione pubblica regionale uscente. Infatti, solo di recente la regione Campania, con la delibera di giunta regionale n. 1344 del 6 agosto 2009, ha avviato un piano d'azione di risanamento ambientale e riqualificazione del territorio dei Regi Lagni stanziando 50 milioni di euro -:

quali iniziative intenda intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, il Ministro interrogato al fine di garantire in tempi celeri il risanamento di un'area territoriale, come quella dei Regi Lagni, conosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze storiche e naturali. (4-06991)