• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06900 [Unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento ]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06900 presentata da ANDREA LULLI
martedì 27 aprile 2010, seduta n.312
LULLI, ZUNINO, BENAMATI, COLANINNO, FADDA, FRONER, MASTROMAURO, MARCHIONI, PELUFFO, PORTAS, QUARTIANI, SANGA, SCARPETTI, FEDERICO TESTA e VICO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

il capo II del Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, reca norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato, applicabili dal 1o gennaio 2010, in materia di commercializzazione dei prodotti;

in conformità a quanto disposto dal suddetto regolamento, la legge 23 luglio 2009, n. 99 all'articolo 4, commi 1 e 2, prevede che il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri interessati provveda «con uno o più decreti di natura non regolamentare, alla adozione delle prescrizioni relative alla organizzazione ed al funzionamento dell'unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento in conformità alle disposizioni del regolamento comunitario, alla definizione dei criteri per la fissazione di tariffe di accreditamento, anche tenuto conto degli analoghi sistemi tariffari eventualmente adottati dagli altri Paesi dell'Unione europea, nonché alla disciplina delle modalità di controllo dell'organismo da parte dei Ministeri concertanti, anche mediante la previsione della partecipazione di rappresentanti degli stessi Ministeri ai relativi organi statutari» e che successivamente con un ulteriore decreto di natura regolamentare provveda «alla designazione dell'unico organismo italiano autorizzato a svolgere attività di accreditamento»;

nel marzo 2009 è stata costituita la Società Consortile a responsabilità limitata denominata «Consorzio Pubblico per l'Accreditamento (COPA S.C.r.l.)» senza scopo di lucro, che si propone di promuovere le attività di accreditamento con particolare attenzione ai settori che hanno una ricaduta pubblica o di pubblica utilità (energia, ambiente, salute), coordinando le attività dei soci nei diversi settori di competenza. I soci fondatori sono l'Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM), l'Istituto superiore di sanità (ISS), il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e l'Università di Cassino;

oltre il Copa agisce a livello nazionale anche un organismo di natura privata, denominato Accredia, risultante dalla fusione di SINAL (Sistema nazionale per l'accreditamento di laboratori) e SINCERT (Sistema nazionale per l'accreditamento degli organismi di certificazione è ispezione), l'ente in questione, come il Copa) persegue l'obiettivo di corrispondere al Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio n. 765, del 9 luglio 2008;

con l'ordine del giorno 9/1441-ter-C/13 il Governo si è impegnato ad applicare il citato articolo 4, commi 1 e 2, provvedendo ad indicare, nei decreti attuativi, quale unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento in conformità alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 765/2008, un ente associativo (società consortile) formato in prima istanza dagli enti già operanti e riconosciuti dai rispettivi Ministeri, ovvero Copa e Accredia;

secondo alcune notizie le bozze di decreti attuativi della legge n. 99 del 2009, che il Ministero dello sviluppo economico sta predisponendo, avrebbero molti punti di criticità:

sarebbe esclusa la partecipazione dall'organismo unico degli enti pubblici già designati come previsto dal comma 3 dell'articolo 4 della legge n. 99 del 2009;

verrebbero ignorate le attribuzioni dell'istituto Superiore di sanità-ORL a suo tempo designato con decreto del Ministro della Sanità (decreto ministeriale 12 maggio 1999), oggi coperte dalla Unità COPA-ORL;

sarebbe esclusa la possibilità di continuare a garantire un sistema di riferibilità delle misure, come stabilito dalla legge 11 agosto 1991, n. 273, oggi operato attraverso i centri di taratura SIT, accreditati dalla Unità COPA-SIT;

si intenderebbe scegliere ACCREDIA quale organismo unico basando tale eventuale scelta sulla maggiore conformità dello statuto della medesima al regolamento comunitario anche se COPA ha già superato la visita valutativa EA e la Task Force MAC ha già predisposto la sua relazione positiva sui riscontri di conformità, oltre ad avere acquisito anche il riconoscimento internazionale ILAC-MRA; mentre ACCREDIA deve ancora subire la visita valutativa EA e, secondo le regole EA, la decisione finale non potrà essere presa prima della prossima riunione MAC, prevista solitamente ad Aprile-Maggio 2010;

l'eventuale designazione di ACCREDIA motivata da ragioni di urgenza risulterebbe pretestuosa in quanto non terrebbe conto del fatto che la proposta di un nuovo Organismo risultante dall'unificazione, non solo di ACCREDIA e di COPA, ma anche delle Unità Operative presenti in diversi ministeri, venne già presentata e discussa in una riunione ufficiale tra il Ministero dello sviluppo economico e il COPA un anno fa;

nelle bozze di decreti attuativi non sarebbe prevista una partecipazione di COPA, ma solo generici riferimenti a future convenzioni che consentirebbero la partecipazione alle attività di accreditamento da parte dei Ministeri e degli organismi a tal fine già designati dai Ministeri competenti, in tal caso ACCREDIA non potrebbe dimostrare agli ispettori EA in qual modo sarebbe in grado di garantire la competenza nei settori dove per legge questa competenza è demandata e ricoperta dalle Unità COPA, con il rischio oggettivo che ACCREDIA sia automaticamente dichiarata non conforme;

l'eventuale designazione di ACCREDIA quale organismo unico per l'accreditamento non appare supportata da motivazioni di mercato trattandosi di un organismo con funzioni di autorità pubblica, il rischio è che tale impostazione porti al mancato riconoscimento europeo dell'organismo individuato dal Ministero dello sviluppo economico e non ultimo alla perdita di credibilità del sistema Italia, con la conseguenza che gli utenti del sistema potrebbero essere obbligati a fare riferimento a sistemi stranieri, con costi esorbitanti -:

se il Ministro intenda dare coerente attuazione all'articolo 4, commi 1, 2 e 3 della legge 23 luglio 2009, n. 99, provvedendo ad indicare, nei relativi decreti attuativi che l'unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento in conformità alle disposizioni del Regolamento (CE) n. 765/2008 sia un ente associativo esclusivamente pubblico o, quantomeno, un ente associativo (società consortile) a maggioranza pubblica, formato non solo dagli enti già operanti e riconosciuti dai rispettivi Ministeri, COPA E ACCREDIA, ma anche dalle unità operative presenti in diversi altri Ministeri. (4-06900)