• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/01027 [Ripristinare il collegamento ferroviario Foggia Avellino] Iniziative per il rapido ripristino del collegamento ferroviario nella tratta tra Panni (Foggia) e Montaguto (Avellino), in relazione a recenti eventi franosi



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01027 presentata da MICHELE BORDO
martedì 20 aprile 2010, seduta n.309
BORDO, GINEFRA, MARAN, BOFFA, BOCCIA, BELLANOVA, CAPANO, CONCIA, D'ALEMA, GRASSI, LOSACCO, MASTROMAURO, SERVODIO, VICO, GRAZIANO, IANNUZZI, MAZZARELLA, QUARTIANI e GIACHETTI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

il 10 marzo 2010 la strada statale n. 90 «delle Puglie», arteria di collegamento della Puglia con la Campania, in prossimità del confine tra le province di Foggia e Avellino, in territorio del comune di Panni, è stata parzialmente distrutta da una frana, che ha raggiunto e ostruito anche la linea ferroviaria Lecce-Bari-Foggia Napoli/Roma, tra le stazioni di Panni e Montaguto (Avellino);

a seguito dell'evento, Trenitalia ha rimosso, a scopo precauzionale, i binari nel tratto maggiormente prossimo allo smottamento e la linea elettrica di alimentazione dei treni e svolge il servizio di collegamento utilizzando autobus sostitutivi per la tratta Foggia-Benevento, cosicché il viaggio da Bari a Roma dura non meno di 5 ore, a fronte delle 3 ore e 59 minuti previste dall'orario eurostar;

lo smottamento di una corsia della strada statale n. 90, molto utilizzata anche da mezzi pesanti, impone lo scorrimento a senso alternato su un lungo tratto di strada o, in alternativa e per non subire gli effetti delle lunghe code, l'utilizzo della viabilità provinciale e l'attraversamento dei piccoli centri appenninici della zona, con gravi pregiudizi per la sicurezza e l'ambiente di questi comuni;

a parere degli esperti della protezione civile intervenuti per verificare lo stato dei luoghi, si tratta della fina attiva più ampia d'Europa, i cui potenziali effetti negativi sulla circolazione ferroviaria e stradale furono segnalati dalle strutture tecniche di Trenitalia già nel 2006;

a distanza di oltre un mese dall'evento franoso non è ancora stato dichiarato lo stato di emergenza, né le istituzioni territoriali e la popolazione sono state informate sui tempi di ripristino delle dorsali di collegamento tra le sponde adriatica e tirrenica dell'Italia centro-meridionale;

il fronte più avanzato della frana minaccia di raggiungere presto il fiume Cervaro, nel cui caso si verificherebbe un vero e proprio disastro ambientale di portata interregionale, con pesanti ricadute sulle capacità produttive del sistema agricolo e degli inerti per l'edilizia;

Trenitalia ha denunciato danni da mancati introiti per un ammontare di 2,5 milioni di euro a far data dall'interruzione della linea ferroviaria;

il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le regioni Puglia e Campania e il gruppo Ferrovie dello Stato sono impegnati nella programmazione della linea ferroviaria ad alta capacità per il collegamento tra Bari e Napoli, che interessa anche il tratto travolto dalla frana -:

come il Governo intenda intervenire per ripristinare con urgenza il collegamento ferroviario nella tratta Panni (Foggia)-Montaguto (Avellino), garantendo, da un lato, i necessari interventi strutturali per il contenimento della frana e l'attenuazione degli effetti sul territorio e, dall'altro, nelle more, le agevolazioni tariffarie agli utenti della linea ferroviaria Lecce-Napoli/Roma in ragione del disagio sofferto.(3-01027)