• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06701 [Barcellona Pozzo di Gotto territorio dominato dalla criminalità mafiosa]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06701 presentata da ANTONIO DI PIETRO
giovedì 8 aprile 2010, seduta n.304
DI PIETRO. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

il 26 maggio 1992 ha iniziato ad operare, nel distretto della corte di appello di Messina, il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, istituito a quel tempo per dare una risposta di giustizia autorevole alle esigenze di un territorio dominato dalla criminalità mafiosa;

il 22 maggio 1993 il comune di Barcellona Pozzo di Gotto, quale conduttore, stipulava con i signori Domenica Rita Speciale e Mario Speciale, quali locatori, un contratto di locazione di due appartamenti, siti a Barcellona Pozzo di Gotto in via Mons. Aliquò n. 9, rispettivamente al piano rialzato e al primo piano, da adibire ad uffici della pretura circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto;

in particolare, i due appartamenti venivano assegnati l'uno ad uffici della sezione di Polizia giudiziaria della procura presso la pretura circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto e l'altro al servizio della pretura circondariale quale aula di udienza e quale deposito per materiale dell'ufficio;

con la riforma del giudice unico, il 2 giugno 1999 cessava il funzionamento della pretura circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, con la conseguenza che i suoi uffici venivano accorpati a quelli del locale tribunale;

in meno di un anno da quella data, il personale della pretura circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto veniva materialmente trasferito negli uffici del locale tribunale, sito in via Napoli, e la sezione di polizia giudiziaria prima veniva allocata al secondo piano dello stabile nel quale tuttora insiste la sede dell'UNEP e, infine, veniva trasferita negli attuali locali di via Camarda, adiacenti alla sede della procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto;

in conseguenza di tali modifiche normative e logistiche degli uffici giudiziari di Barcellona Pozzo di Gotto, a partire dal 2000 è cessata l'esigenza che aveva portato al contratto di locazione dei due appartamenti di via Mons. Aliquò n. 9, che infatti sono rimasti vuoti e inutilizzati;

nel 2000 la dottoressa Domenica Rita Speciale, locataria di uno dei due appartamenti di via Mons. Aliquò n. 9 e sorella del locatario dell'altro appartamento, divenuta dirigente amministrativo del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, si trova, ad avviso dell'interrogante, in condizione di incompatibilità con l'incarico ricoperto, in ragione dei contratti di locazione stipulati dalla stessa e dal di lei fratello in relazione ad immobili (uno dei quali assegnato proprio al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, ove la stessa svolge le sue funzioni) rimasti del tutto inutilizzati;

infatti, secondo il codice di comportamento dei dipendenti pubblici «il dipendente mantiene una posizione di indipendenza, al fine di evitare di prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle sue mansioni in situazioni, anche solo apparenti, di conflitto di interessi... e si impegna ad evitare situazioni e comportamenti che possano nuocere agli interessi o all'immagine della pubblica amministrazione», mentre «il dirigente, prima di assumere le sue funzioni, comunica all'amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possano porlo in conflitto di interessi con la funzione pubblica che svolge e dichiara se ha parenti entro il quarto grado e affini entro il secondo, o conviventi che esercitano attività politiche, professionali o economiche che li pongano in contatti frequenti con l'ufficio che egli dovrà dirigere o che siano coinvolte nelle decisioni o nelle attività inerenti all'ufficio»;

il predetto contratto di locazione, pur a fronte del ruolo di dirigente amministrativo presso il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ricoperto dalla dottoressa Speciale, è stato sempre puntualmente rinnovato, con la corresponsione di un canone di locazione pari a 18.000.000 (diciotto milioni) di lire poi riconvertito e aggiornato in 12.077,22 (dodicimilasettantasette/22) euro;

ed ancora con nota del 23 aprile 2008, prot. 20139, i signori Domenica Rita Speciale e Mario Speciale richiedevano al comune di Barcellona Pozzo di Gotto l'aggiornamento del canone di locazione secondo gli indici ISTAT;

l'adeguamento del canone veniva concesso con determina n. 2902 del 6 novembre 2008;

in seguito a tale determina il canone annuo di locazione è divenuto 12.394,85 (dodicimilatrecentonovantaquattro/85) euro;

a seguito delle rimostranze delle locali organizzazioni sindacali (ed in particolar modo della CGIL), nei primi mesi del 2009 il comune di Barcellona Pozzo di Gotto avviava la procedura per l'eventuale disdetta del contratto di locazione relativo all'appartamento di via Mons. Aliquò n. 9 formalmente in uso alla sezione di polizia giudiziaria, inoltrando all'uopo noto alla procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto in data 28 aprile 2009;

rispondendo all'interpello il procuratore della Repubblica in data 7 maggio 2009 comunicava che tali locali si trovavano liberi da arredi e/o altro materiale di pertinenza del proprio ufficio;

il 27 maggio 2009 la CGIL funzione pubblica di Messina inviava al Ministero della giustizia una nota con cui segnalava la situazione relativa agli affitti degli archivi del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto;

con nota del 1o giugno 2009, ricevuta il 10 giugno 2009, il comune di Barcellona Pozzo di Gotto comunicava ai signori Domenica Rita Speciale e Mario Speciale l'intenzione di esercitare il diritto di recesso dal contratto di locazione dei locali di via Mons. Aliquò n. 9, formalmente adibiti alle esigenze degli uffici giudiziari ed ormai inutilizzati;

purtuttavia in tale preannuncio di disdetta il comune faceva riferimento esclusivamente ai locali sede della Sezione di polizia giudiziaria «già da tempo allocata in altro immobile» ma taceva sull'appartamento sito al piano rialzato di via Mons. Aliquò n. 9 già assegnato nel 1993 alla pretura circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto ed oggi nella disponibilità del locale tribunale;

pertanto la peculiare situazione della dottoressa Speciale (contemporaneamente dirigente amministrativo del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, contraente del comune di Barcellona Pozzo di Gotto per la locazione di proprio immobile assegnato proprio al tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e sorella dell'altro locatore) ed il conflitto d'interessi che ne deriva rimane a tutt'oggi immutata;

dalla locazione, ad opera del comune di Barcellona Pozzo di Gotto nell'interesse degli uffici giudiziari, di immobili di fatto da molti anni inutilizzati è derivato e tuttora deriva, pertanto, un rilevante danno economico, all'erario;

per tale ragione la CGIL funzione pubblica di Messina ha proposto espressa denuncia alla procura generale presso la Corte dei conti ed al procuratore della Repubblica presso il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto -:

se e quali accertamenti siano stati disposti sulla situazione sopra descritta;

se e quali eventuali responsabilità siano state rilevate in ordine ad essa;

in caso negativo, come intendano operare per far cessare il rilevante danno derivante dai fatti sopra descritti e per rimuovere il conflitto d'interesse in cui si trova la dottoressa Domenica Rita Speciale, dirigente amministrativo presso il tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto;

se in relazione a tali vicende vi siano state in passato omissioni e/o negligenze da parte dei vertici degli uffici giudiziari di Barcellona Pozzo di Gotto.(4-06701)