• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte

Atto a cui si riferisce:
C.4/06700 [Sul sequesto delle carriole all'Aquila per la rimozione delle macerie]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06700 presentata da RITA BERNARDINI
giovedì 8 aprile 2010, seduta n.304
BERNARDINI, ZAMPARUTTI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, FARINA COSCIONI e MECACCI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

domenica 28 marzo 2010 centinaia di cittadini della città de L'Aquila, colpita da un grave terremoto nell'aprile 2009, si sono nuovamente recati con delle carriole nei luoghi dove giacciono ancora le macerie dei crolli dei palazzi per portare via i detriti che inspiegabilmente vengono lasciati ai margini delle strade;

gli agenti della Digos hanno immediatamente sequestrato alcune carriole; in uno dei verbali di sequestro è stato scritto nell'oggetto quanto segue: «Verbale di sequestro di una carriola, in pessimo stato di conservazione, con contenitore in ferro di colore blu, con legatura in ferro sotto il contenitore, e cerchio ruota di colore viola, e di due pale con manico in legno a carico di...»;

una carriola è stata tolta perfino dalle mani di un bambino di dieci anni, Andrea. In tutto, gli uomini della Digos ne hanno sequestrate un quindicina per metterle dentro i furgoni. Venti carriole sono state solo respinte, non ammesse, e sono restate fuori dal centro storico;

la manifestazione promossa dal Comitato dei cittadini che abitavano il centro storico de L'Aquila ha come scopo quello di organizzare il trasferimento delle macerie causate dal crollo di alcuni palazzi che senza alcuna spiegazione rimangono ai margini delle strade;

i manifestanti sono ugualmente entrati nel centro storico come normali cittadini e hanno preso alcune carriole che avevano nascosto precedentemente dentro un tendone a piazza Duomo; è stato poi formato un corteo sulla via principale che si è diretto verso piazza Nove Martiri; la Digos è rimasta a guardare, ma ha provveduto a identificare tutti i manifestanti;

la piazza è invasa dalle macerie e il popolo delle carriole si è messo al lavoro sotto la lente di decine di telecamere prima di riunirsi in assemblea; anche l'assemblea è stata vietata dalla Digos;

il trattamento verso quei cittadini dovrebbe essere caratterizzato da una maggiore delicatezza e da molta più attenzione alle loro richieste proprio per la situazione di grave disagio in cui si trovano -:

quali siano le ragioni per le quali le macerie del terremoto de L'Aquila non vengono rimosse;

quali siano motivi per i quali non si permette agli abitanti del centro storico di conoscere lo stato delle attività messe in campo relativamente alle loro abitazioni crollate;

per quale motivo venga impedito ai cittadini del centro storico de L'Aquila di manifestare liberamente per denunciare il fatto che da mesi le macerie del terremoto non vengono portate via;

per quale motivo la Digos sia intervenuta per identificare i manifestanti e abbia vietato un'assemblea degli stessi;

per quale motivo siano state sequestrate le carriole e quale pericolo potessero determinare i manifestanti, tutti cittadini del centro storico de L'Aquila, che hanno vissuto la doppia tragedia della perdita di loro cari oltre che delle loro abitazioni.(4-06700)