• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02070/006 [Individuare in maniera chiara ed inequivoca i flussi finanziari afferenti al bilancio dello Stato dalle attività di sequestro e confisca, la destinazione di tali risorse e la loro accessibilità]



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2070/6 presentato da RITA GHEDINI
martedì 30 marzo 2010, seduta n.354

Il Senato,
premesso che:
la presente legge che istituisce l'Agenzia per la gestione dei beni confiscati alla mafia è stata ampiamente modificata alla Camera dei deputati, contribuendo a precisare e a migliorare sensibilmente il testo del decreto-legge;
permangono tuttavia alcuni punti problematici in riferimento ai numerosi interventi normativi che hanno riguardato in questi anni la legge 31 maggio 1965, n. 575 recante disposizioni contro le organizzazioni criminali di tipo mafioso, anche straniere. Tale legge è stata modificata dalla n. 646 del 1982 (cd. legge Rognoni-La Torre), contenente la disciplina delle misure di prevenzione patrimoniali; dalla legge n. 109 del 1996, con la finalità di una più razionale amministrazione dei beni confiscati ed una più puntuale destinazione degli stessi a fini istituzionali e sociali. Da ultimo, sulla materia è intervenuto prima il decreto-legge n. 92 del 2008, che ha modificato gli stessi presupposti per l'applicazione della misura quindi dalla legge cd. sicurezza n. 94 del 2009;
questa ingente stratificazione normativa ha prodotto una disciplina legislativa particolarmente complessa, nella quale sì riscontrano alcune incongruenze, con particolare riferimento alla composizione e gestione delle risorse finanziarie acquisite al bilancio dello Stato dall'attività di sequestro e confisca ed alla loro destinazione; si riscontrano, inoltre, articoli di legge formalmente in vigore ma di fatto non più operativi, come ad esempio sui commi 1, 2 e 3 dell'articolo 2-duodecies, della legge 31 maggio 1965, n. 575, che pur avendo perso la loro operatività da più di dieci anni sono ancora formalmente in vigore,
impegna il Governo a procedere al riordino della disciplina, armonizzando le disposizioni vigenti e avendo cura di individuare in maniera chiara ed inequivoca i flussi finanziari afferenti al bilancio dello Stato dalle attività di sequestro e confisca, la destinazione di tali risorse e la loro accessibilità.
(numerazione resoconto Senato G5.11)
(9/2070/6)
GHEDINI