• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02707 MARIANI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: la complessità e farraginosità delle norme e delle procedure in materia di affidamento dei...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02707 presentata da RAFFAELLA MARIANI
mercoledì 31 marzo 2010, seduta n.303
MARIANI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:

la complessità e farraginosità delle norme e delle procedure in materia di affidamento dei lavori pubblici induce, talvolta, le pubbliche amministrazioni a richiedere supporto più o meno direttamente, soprattutto nei casi in cui si intendano realizzare grandi interventi e di impatto sul tessuto urbanistico, a organismi statali, anziché ricorrere a concorsi di progettazione;

la principale ragione per la quale gli enti locali spesso preferiscono affidarsi ad organismi statali va cercata nell'ingarbugliato intreccio di normative nazionali, regionali e comunali in materia di edilizia ed urbanistica, tale da rendere molto difficile lavorare nel campo dell'edilizia senza rischiare di incorrere in irregolarità di carattere procedurale; a ciò si aggiunge la necessità di rispettare i tempi e di evitare il pericolo di incorrere in errori procedurali o amministrativi;

la situazione descritta chiarisce la necessità di provvedere ad una riforma organica dei sistemi di gestione del territorio che possa individuare nuove regole per la progettazione di opere pubbliche, scongiuri la costituzione di riserve di potere protette e garantisca a tutti i cittadini, con la necessaria trasparenza, pari opportunità di lavoro e competizione;

un elemento fondamentale ed imprescindibile di una efficace revisione delle regole per l'affidamento dei lavori pubblici è quello di considerare essenziale la qualità del progetto, in modo da renderla determinante al fine dell'individuazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa;

il provveditorato interregionale svolge, in particolare, le funzioni di competenza nei seguenti ambiti di attività:

a) opere pubbliche di competenza del Ministero;

b) attività di vigilanza sulle opere pubbliche finanziate dal Ministero e da altri enti pubblici;

c) attività di supporto su base convenzionale nella programmazione, progettazione ed esecuzione di opere anche di competenza di amministrazioni non statali, anche ad ordinamento autonomo, economico e non, nonché di enti ed organismi pubblici;

recentemente anche il comune di Lucca, per l'avvio dei progetti del piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (PIUSS), ha ritenuto di affidare l'intera gestione dei lavori pubblici al provveditorato interregionale delle opere pubbliche Toscana-Umbria, in questo contesto si è ritenuto opportuno regolare i rapporti con il provveditorato interregionale per le opere pubbliche Toscana-Umbria per la realizzazione del progetto con apposita convenzione e che lo stesso, ha manifestato la propria disponibilità ad assumere le funzioni di stazione appaltante. Il recupero nella città di Lucca è articolato in 14 progetti, il cui costo si aggira intorno ai 55 milioni di euro, che comprendono tra gli altri un centro di competenza per lo sviluppo e l'insediamento di impresa ad alta innovazione tecnologica ed uno di competenza in tecnologie arte e spettacolo;

più volte dal Ministero si è specificato che, di norma, gli appalti non vengono mai indetti dal dicastero;

appare all'interrogante che la scelta del comune di Lucca, capoluogo di provincia, di rinunciare al proprio naturale ruolo di stazione appaltante per gli interventi connessi ad un progetto di così grande importanza per il proprio tessuto professionale ed imprenditoriale sia un'incomprensibile anomalia -:

se non si intenda studiare dei correttivi di carattere normativo o amministrativo affinché enti locali di indubbia autorevolezza svolgano appieno il loro ruolo gestionale e di responsabilità;

se il ruolo di supporto dei provveditorati alle opere pubbliche possa tradursi nella gestione diretta anche laddove non si tratta di opere pubbliche di competenza del Ministero, e se, la condotta del comune di Lucca possa pertanto ritenersi conforme alla normativa vigente o meno;

attraverso quali relazioni formali tra il comune di Lucca e il provveditorato interregionale per le opere pubbliche Toscana-Umbria si è reso possibile il passaggio di gestione dei progetti PIUSS e quali procedure di affidamento siano state adottate;

quali gare siano già state affidate e con quali modalità anche temporali;

quali rapporti economici siano intercorsi tra il comune di Lucca e il provveditorato interregionale per le opere pubbliche Toscana-Umbria per il ruolo assunto dal provveditorato;

quali strumenti di controllo e vigilanza saranno adottati se il Provveditorato - che di norma esercita la funzione di vigilanza e controllo - ha assunto il ruolo di stazione appaltante.(5-02707)