• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02948 SANNA - Al Ministro per il turismo - Premesso che: il 24 giugno 2009, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del sito www.italia.it, portale ufficiale del Ministro per il turismo....



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02948 presentata da FRANCESCO SANNA
martedì 30 marzo 2010, seduta n.354

SANNA - Al Ministro per il turismo - Premesso che:

il 24 giugno 2009, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del sito www.italia.it, portale ufficiale del Ministro per il turismo. Nel comunicato della Presidenza del Consiglio dei ministri si leggeva: «Per riportare in Italia i turisti che scelgono altre mete per le loro vacanze "bisogna cambiare musica". Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa di presentazione di "ITALIA", il nuovo logo per sviluppare il turismo in Italia»;

su tale sito, nella parte che descrive la Sardegna si legge: "L'uomo (…) infatti, è quasi una rara presenza su questo territorio; grandi superfici sono rimaste nel loro aspetto naturale con boschi, deserti e paludi ma anche cervi, cavalli selvatici, grandi rapaci";

a giudizio dell'interrogante, la descrizione della Sardegna, che evidenzia la "rara" presenza dell'uomo come se ci si trovasse in una landa desolata, appare non solo fantasiosa ma totalmente improvvisata e fuorviante rispetto alla realtà. Ci si domanda infatti dove il redattore del portale ministeriale abbia rintracciato i deserti e le paludi. In Sardegna, dal punto di vista geografico e paesaggistico, non vi sono deserti; quanto alle paludi forse si vuole intendere le lagune e gli stagni costieri, alcuni dei quali protetti da convenzioni internazionali per la loro qualità ambientale;

il "cambiamento di musica" di cui parla la nota stampa di Palazzo Chigi è auspicabile non significhi suonare uno spartito che allontana i turisti. È difatti fondato il dubbio che il potenziale ospite straniero che malauguratamente navighi nella sezione dedicata alla Sardegna del sito www.italia.it si aspetti di ritrovarsi non negli ampi altipiani che da Campeda, al Supramonte, piuttosto che nell'Ogliastra caratterizzano l'isola, quanto piuttosto debba attendersi deserti come nella Jornada del muerto in New Mexico, o quello di Thar tra India e Pakistan, se non addirittura quello libico nubiano in Africa;

questi strafalcioni geografici del portale turistico italiano avrebbero potuto solo suscitare qualche sorriso, se non fosse che a distanza di 10 mesi non sono stati ancora corretti. Purtroppo il contenuto del sito attira oggi l'attenzione dei media, che rilanciano ed evidenziano l'erronea impostazione. Si prenda ad esempio la rivista "Vanity Fair", che nel numero della terza settimana di marzo 2010, nell'articolo "Tesori d'Italia", corredato con la foto del Ministro in indirizzo, afferma con ironia: "Quando visitano il sito turistico-ministeriale ideato da Michela Vittoria Brambilla, chissà i sardi come la prendono male. Loro non tollerano di essere percepiti come l'appendice della Costa Smeralda, e su www.italia.it si ritrovano una della Sardegna che presenta solo due località: Porto Cervo e Porto Rotondo. Finito (a parte un cenno di rito al Gennargentu, se si è stufi di mare). Possibile, Brambilla, non ricordare almeno il patrimonio archeologico dell'Isola? Che so, le tombe fenicie (vere o false) di Villa Certosa (a Porto Rotondo, ovvio), tanto decantate da Berlusconi a Patrizia D'Addario. Urge correzione prima dell'estate";

a giudizio dell'interrogante, è necessario ed urgente modificare i contenuti del sito ministeriale introducendovi corrette informazioni sulla Sardegna, magari aggiungendo - alle inedite evidenze archeologiche scoperte dal Presidente del Consiglio e ricordate da "Vanity Fair" - anche quelle conosciute, studiate e descritte nella sterminata letteratura scientifica sul tema, e tra queste l'importantissimo complesso fenicio punico di Tuvixeddu a Cagliari, oggetto di precedenti atti di sindacato ispettivo dell'interrogante al Ministro per i beni e le attività culturali,

si chiede di sapere:

se la Regione Sardegna, dotata di un sito Internet ufficiale nel recente passato tra i più premiati per la ricchezza dei contenuti, e tra questi la sezione "Sardegna Turismo" e "Sardegna Digital Library" - che offrono al turista importanti prospettive di conoscenza di luoghi, itinerari, arte, musica e cultura - sia stata in qualche modo coinvolta nella redazione della parte che riguarda il territorio dell'isola di www.italia.it;

se il Ministro in indirizzo intenda impartire urgenti disposizioni per le opportune correzioni dei contenuti del richiamato sito Internet, nella parte relativa alla Sardegna, magari facendo subito provvedere a reindirizzare al sito della Regione le consultazioni della pagina web ufficiale che descrive l'isola con l'improbabile ed inappropriata sintesi prima evidenziata.

(4-02948)