• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/06609 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: con il comunicato stampa dell'11 marzo 2010...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06609 presentata da RITA BERNARDINI
martedì 30 marzo 2010, seduta n.302
BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:

con il comunicato stampa dell'11 marzo 2010 il garante dei diritti dei detenuti e delle persone private della libertà personale, Franco Corleone, ha denunciato la scarsa attenzione da parte dell'amministrazione penitenziaria per l'istituto penale minorile di Firenze;

a tal proposito, la prima firmataria del presente atto riporta integralmente il testo del comunicato stampa emanato dal citato garante l'11 marzo 2010: «L'unico momento di attenzione è stato in occasione del suicidio del giovane detenuto Yassine. Neppure una tragedia come quella ha aiutato a risolvere i tanti problemi dell'istituto penale minorile e a risolvere questioni aperte da molto tempo. Le responsabilità sono tante, ma ora dopo la discussione in Consiglio Comunale della mia relazione si può sperare che sul carcere minorile si possa operare con più facilità che su Sollicciano. Occorre garantire la fruizione dei corsi scolastici, avere la disponibilità di progetti per i corsi professionali e la presenza di educatori che facciano da ponte con la città. Il Meucci si trova nel centro di Firenze e le sue strutture, dalla chiesa al chiostro potrebbero essere un luogo di incontro per i cittadini. Ma la priorità assoluta ora è quella del sovraffollamento ingiustificato. A questo proposito ho scritto una lettera al direttore dell'istituto, dottor Fiorenzo Cerruto e al direttore del centro di giustizia minorile, dottor Giuseppe Centomani, che riporto testualmente: «Da troppo tempo l'istituto soffre di una condizione di sovraffollamento anomalo e artificiale in quanto i giovani ospiti sono ristretti nel vero senso della parola in una sola sezione. La seconda sezione è rimasta chiusa per ragioni strutturali ma in realtà per mancanza di personale di polizia penitenziaria dovuta anche a un numero spropositato di distacchi ingiustificati. Sono convinto che questa situazione provochi gravi problemi anche sul piano trattamentale in quanto impedisce una differenziazione tra ospiti con differenti posizioni giuridiche e umane. La mia convinzione è che questa situazione vada risolta e superata rapidissimamente». Mi auguro che dal Dipartimento di Giustizia Minorile siano date immediatamente ai responsabili locali mezzi e strumenti per superare questa emergenza -:

se il percorso detentivo che i minori reclusi nel carcere di Firenze stanno vivendo non risenta della carenza e dell'inadeguatezza dei servizi minorili causata dai tagli di spesa che i Governi succedutisi negli ultimi anni hanno operato nella giustizia minorile, che in modo diffuso stanno provocando una carenza di personale e l'impossibilità di praticare forme di trattamento;

se, anche alla luce di quanto denunciato dal Garante Franco Corleone, non sia necessario un ripensamento delle politiche fin qui operate dagli ultimi governi in materia di giustizia minorile, abbandonando l'idea di un inasprimento del sistema e delle misure detentive per decidere, invece, di sostenere con risorse adeguate tutti gli strumenti alternativi al carcere e promuoverne altri per impedire che i minorenni vivano con il carcere una esperienza di solitudine e di emarginazione, inutile se non dannosa per la loro formazione e il loro reinserimento sociale.(4-06609)