• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/02917 [Interrompere la revisione/degradazione del vincolo ambientale che è stato avviato e condotto dal Comune di Correggio]
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-02917 presentata da FRANCO ASCIUTTI
martedì 23 marzo 2010, seduta n.353

ASCIUTTI - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che il 26 novembre 2008 la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna, su richiesta del Comune di Correggio (Reggio Emilia), ha modificato il precedente decreto 19 gennaio 2001 del Direttore generale del Ministero per i beni e le attività culturali che aveva apposto il vincolo di tutela diretta sull'intero complesso immobiliare di proprietà della signora Maria Cristina Recordati, riducendo l'applicazione del vincolo di tutela diretta ai soli immobili contraddistinti dai mappali 99 e 106 (corrispondenti alla villa e relativo parco) ed assoggettando a mera tutela indiretta l'immobile identificato dal mappale 102 corrispondente all'area pertinenziale alla villa;

considerato che:

la zona in questione riveste uno straordinario interesse storico-architettonico e paesaggistico, per la presenza dei complessi monumentali di "Villa Recordati" e di "Villa Taparelli", l'esistenza di antichi canali di bonifica, la continuità della campagna aperta e la presenza di altra edilizia storica minore attestata per lo più su via Carletti;

la fascia di terreno è posta ad ovest del centro abitato di Correggio e, in quanto ambito territoriale di pregio, è stata da sempre preservata attraverso una programmazione urbanistica che ha mantenuto gli usi connessi alle attività agricole;

detti usi, da sempre, hanno costituito un'ampia "fascia di rispetto" a favore degli edifici di rilevanza storico-artistica, anche al fine di tutelare la conservazione dell'habitat naturale che caratterizza la zona;

atteso che ciò è avvenuto fino al 1999, quando il Comune di Correggio ha modificato il Piano regolatore generale, prevedendo un vero e proprio stravolgimento dell'assetto urbanistico della zona posta ad ovest del nucleo cittadino (zona nella quale, come detto, ricade anche "Villa Recordati");

osservato che:

successivamente, con riferimento a tale porzione di territorio, il Comune ha previsto la realizzazione di nuovi ed estesi insediamenti residenziali, nonché la realizzazione di un tracciato stradale che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, avrebbe dovuto sottopassare la storica via Carletti tramite un tunnel sotterraneo lungo circa 30 metri;

nel settembre 1999 l'associazione Italia Nostra, la signora Recordati ed un numeroso gruppo di cittadini correggesi hanno presentato osservazioni critiche alla suddetta variante al Piano regolatore generale, evidenziando una serie di problematiche connesse all'ipotizzata modifica del piano, ed in particolare contestando la scelta di inserire un tracciato stradale su un'area avente le caratteristiche di pregio sopra accennate;

in senso analogo, cioè contrario alla suddetta variante al Piano regolatore generale, vanno altresì segnalati i pareri espressi dall'Istituto beni culturali della Regione Emilia-Romagna, la rivista internazionale di architettura ed urbanistica "Parametro" ed il Fondo per l'ambiente italiano;

il Comune di Correggio ha ignorato tutte le voci critiche e nell'anno 2000 ha approvato la variante al Piano regolatore generale;

valutato che:

a distanza di pochi mesi dall'approvazione della suddetta variante al Piano regolatore generale del Comune di Correggio, il Ministero, con decreto 19 gennaio 2001 del Direttore generale per i beni architettonici, ha sottoposto a vincolo di tutela diretta l'intero immobile denominato "Casino del Principe o Villa Recordati con parco e pertinenze";

a seguito del vincolo di tutela diretta imposto con il citato decreto, il Comune di Correggio ha modificato il progetto della strada che avrebbe dovuto sottopassare la storica via Carletti tramite sottopasso lungo 30 metri, assumendo la decisione di sottopassare tutta l'area vincolata tramite tunnel sotterraneo lungo circa 220 metri preceduto da rampe di accesso della lunghezza di circa 120 metri ciascuna;

attestato che:

la Soprintendenza - cui il Comune di Correggio aveva richiesto di esprimere parere in ordine alla compatibilità tra il vincolo imposto su "Villa Recordati con parco e pertinenze" ed il progetto del tracciato stradale nella versione successiva con previsione di "sottopasso lungo" per evitare l'incisione dell'area vincolata - autorizzava con nota del 21 giugno 2005 l'esecuzione del progetto;

successivamente, con istanza in data 12 settembre 2005 indirizzata alla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, il Comune ha chiesto la revisione del vincolo imposto con il decreto 19 gennaio 2001 sull'immobile "Casino del Principe o Villa Recordati con parco e pertinenze";

al termine dell'iter scaturito da tale istanza, la Direzione regionale con decreto in data 26 novembre 2008 ha modificato il precedente decreto 19 gennaio 2001 del Direttore generale del Ministero mediante limitazione dell'assoggettamento alle prescrizioni di tutela diretta ai soli immobili contraddistinti dai mappali 99 e 106, con esclusione quindi dell'immobile identificato dal mappale 102, assoggettato a vincolo di tutela indiretta;

il procedimento di revisione/degradazione del vincolo è stato avviato e condotto dal Comune di Correggio a totale insaputa della proprietà. La signora Recordati è stata infatti "avvisata" del procedimento a distanza di oltre due anni dall'avvio del medesimo e quindi a "cose fatte";

rilevato che:

a giudizio dell'interrogante, sembra potersi ritenere che la modifica del vincolo nel senso richiesto dal Comune di Correggio sia stata favorita da considerazione di natura latu sensu politica, piuttosto che per ragioni di merito;

non si spiega diversamente come gli uffici del Ministero abbiano potuto modificare un provvedimento di vincolo (decreto 19 gennaio 2001) che era sorretto da una puntuale e circostanziata disamina delle caratteristiche di pregio storico-architettonico del complesso immobiliare di Villa Recordati;

non si spiega diversamente come l'amministrazione abbia potuto assentire una modifica del vincolo che, di fatto, consente lo stravolgimento (tramite l'esecuzione di un tracciato stradale) di un'area di rilevante interesse artistico e pregio architettonico;

preso atto che:

la "revisione" del vincolo diretto in vincolo indiretto relativamente all'area pertinenziale a Villa Recordati, a giudizio dell'interrogante, "apre le porte", di fatto, all'esecuzione dell'opera stradale e degli interventi edilizi previsti dal Comune di Correggio con la variante del 1999 al Piano regolatore generale e quindi consente di tradurre in pratica quello che appare un tacito accordo tra l'amministrazione comunale e le imprese edili proprietarie di vaste aree ad ovest di Correggio;

la realizzazione della strada destinata a divenire la tangenziale ovest di Correggio, ma artificiosamente qualificata come opera di urbanizzazione primaria proprio per giustificarne l'assunzione dell'onere di esecuzione da parte delle imprese, rappresenterebbe la "contropartita" voluta dall'amministrazione comunale per una pianificazione urbanistica (variante del 1999 al Piano regolatore generale) che ha massicciamente incrementato le aree edificabili, con ovvi vantaggi per le cooperative del settore edile,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra esposto e, in caso affermativo, in che modo intenda intervenire per arrestare ed interrompere definitivamente lo svolgimento in corso di revisione/degradazione del vincolo che è stato avviato e condotto dal Comune di Correggio;

se non ritenga opportuno adottare con urgenza ogni provvedimento idoneo ad ottenere l'annullamento del citato decreto 26 novembre 2008 della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna;

quali iniziative, infine, intenda intraprendere per l'immediato, affinché il primario interesse generale alla conservazione di un bene immobile di rilevantissimo pregio storico-architettonico, qual è appunto "Villa Recordati", non venga pregiudicato da scelte che, a giudizio dell'interrogante, appaiono derivare da logiche di parte e da motivazioni di speculazione edilizia.

(4-02917)