• C. 3296 Proposta di legge presentata il 10 marzo 2010

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Atto a cui si riferisce:
C.3296 Modifiche agli articoli 56 e 58 della Costituzione in materia di elettorato attivo e passivo per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica



XVI LEGISLATURA
CAMERA DEI DEPUTATI

   N. 3296


 

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PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
d'iniziativa del deputato VACCARO
Modifiche agli articoli 56 e 58 della Costituzione in materia di elettorato attivo e passivo per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica
Presentata il 10 marzo 2010


      

Onorevoli Colleghi! - La ratio che muove la presente proposta di legge costituzionale è quella del «ricambio generazionale» all'interno delle istituzioni.
      La Costituzione, lungi dallo scoraggiare la tendenza alla gerontocrazia in materia di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, si pone in netto contrasto con quanto previsto nei principali ordinamenti dell'Unione europea.
      La volontà della stragrande maggioranza dei Costituenti europei e occidentali è invero quella di offrire una possibilità costituzionalmente garantita alle «nuove generazioni» per l'accesso ai più alti incarichi rappresentativi e amministrativi dell'ordinamento.
      La presente proposta di legge costituzionale mira così a introdurre un elemento innovativo nelle dinamiche di elezione del Parlamento. Le modifiche riguardano i limiti di età dell'elettorato passivo e attivo per l'elezione alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.
      L'articolo 1, nella fattispecie, sostituisce il terzo comma dell'articolo 56 della Costituzione, prevedendo che l'elettorato passivo per l'elezione alla Camera dei deputati spetti a tutti gli elettori che abbiano compiuto i venti anni di età, rispetto ai venticinque della formula vigente.
      L'articolo 2 sostituisce l'articolo 58 della Costituzione riguardante il Senato della Repubblica, garantendo, per quanto riguarda la Camera alta, l'elettorato attivo a tutti gli elettori che abbiano compiuto i diciotto anni di età e, per quanto riguarda l'elettorato passivo, riducendo da quaranta a trenta anni il limite di età minimo per essere eletti senatori.
 

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      Si pone altresì un limite di accesso massimo all'elettorato passivo per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica: settanta anni.
      La presente proposta di legge costituzionale muove dalla ratio che le decisioni prese dai Padri costituenti nel 1948 erano basate su condizioni economiche e sociali del nostro Paese che oggi sono profondamente cambiate. La nostra società, pur godendo di un maggiore benessere, è tra le più vecchie d'Europa e registra una ridotta presenza dei giovani nelle istituzioni e nella politica, tanto da far parlare, da più parti, di gerontocrazia e di necessità di un ricambio generazionale.
      La diffusione globale delle informazioni e l'accesso diretto alle fonti garantito dallo sviluppo di internet hanno creato un sistema di partecipazione senza precedenti al quale le stesse istituzioni non possono e non devono sottrarsi.
 

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PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Art. 1.

      1. Il terzo comma dell'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente:

      «Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno della elezione hanno compiuto i venti anni di età. Non sono eleggibili a deputati gli elettori che hanno superato il settantesimo anno di età».

Art. 2.

      1. L'articolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente:

      «Art. 58 - I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il diciottesimo anno di età.
      Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il trentesimo anno di età.
      Non sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno superato il settantesimo anno di età».