• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/02660 CORSINI e GHIZZONI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: con decreto del Ministro della salute del 2 dicembre 2005 registrato alla Corte...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02660 presentata da PAOLO CORSINI
martedì 16 marzo 2010, seduta n.299
CORSINI e GHIZZONI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che:

con decreto del Ministro della salute del 2 dicembre 2005 registrato alla Corte dei conti il 1o marzo 2006, reg. 1 fog. 128, alla dottoressa Marina Giuseppone dirigente di 2a fascia è conferito l'incarico di consulenza, ricerche e studi presso il Dipartimento della prevenzione e comunicazione di quel Ministero; lo stesso decreto prevede la durata dell'incarico fino al 31 dicembre 2009;

da una semplice lettura del sito del Ministero per i beni e le attività culturali, e precisamente nella scheda che riguarda il servizio di controllo interno di questo, si apprende che la dottoressa Marina Giuseppone vi presta servizio come dirigente di 2a fascia quanto meno dall'aprile del 2009, allorché sarebbe stata aggiornata la scheda, se non da prima. La stessa figura anche nella pagina «Operazione trasparenza: Le retribuzioni dei dirigenti - Uffici di Diretta Collaborazione del Ministro Bondi», inserita il 1o ottobre 2009 sullo stesso sito;

dal confronto di queste notizie pare che la dottoressa Marina Giuseppone sia stata chiamata al Ministero per i beni e le attività culturali prima della scadenza del suo contratto con il Ministro della salute;

dal sito ufficiale della Corte dei conti risulta che il dottor Vittorio Giuseppone ricopre l'importante funzione di consigliere delegato dell'ufficio di controllo di legittimità sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali» -:

se risulti che le due persone menzionate in premessa siano figlia e padre;

in caso affermativo, se non siano ravvisabili profili di una qualsiasi forma di incompatibilità, o quanto meno di palese inopportunità, tra l'alta funzione di controllo svolta dal padre e la presenza della figlia tra i dirigenti dell'amministrazione controllata;

se non si intendano assumere le iniziative di competenza, in tutte le sedi, al fine di rimuovere una situazione che, ad avviso degli interroganti, appare gravemente inopportuna. (5-02660)