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Atto a cui si riferisce:
C.4/05806 [Verifica e ridimensionamento delle spese della Presidenza del Consiglio dei ministri]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 9 marzo 2010
nell'allegato B della seduta n. 296
All'Interrogazione 4-05806 presentata da
ALESSANDRO MARAN
Risposta. - In relazione all'atto di sindacato ispettivo in esame, concernente la gestione finanziaria e del personale della Presidenza del Consiglio dei ministri (P.C.M.), si fa presente quanto segue.
Il supposto aumento dei costi della Presidenza del Consiglio dei ministri, che l'interrogante giudica «ormai inarrestabile», come già chiarito nella nota di precisazione del segretario generale di questa P.C.M., pubblicata dal settimanale «L'Espresso» in data 4 gennaio 2010, non è altro che il mero riflesso finanziario del trasferimento alla Presidenza di nuove competenze, quali le politiche per lo sport, la famiglia, la gioventù, il cipe e l'antidroga, attuato dal precedente Governo con decreto legge n. 181 del 2006; ove non trasferite alla Presidenza, le stesse funzioni avrebbero continuato a gravare sui bilanci dei Ministeri di provenienza, e quindi in ogni caso sul bilancio dello Stato, rispetto al quale il trasferimento è «neutro».
Quanto alla seconda affermazione recata nella premessa dell'interrogazione, secondo la quale «più del 70 per cento viene impiegato per le cosiddette politiche attive dei dipartimenti», è da rilevare che trattasi di stanziamenti relativi ad interventi di settore assegnati per la loro realizzazione ai vari dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri, che derivano da specifiche autorizzazioni di spesa parlamentare, nell'ambito delle quali sono espressamente definite le finalità da perseguire. Le medesime considerazioni possono valere con riferimento alla protezione civile, tanto che, sull'argomento, anche il quotidiano «Il Sole 24 ore», nell'articolo pubblicato in data 24 gennaio 2010, ha evidenziato come le assegnazioni per la protezione civile nel 2009 sono derivate in gran parte da autorizzazioni legislative di spesa destinate a sostenere l'emergenza del terremoto in Abruzzo; va peraltro sottolineata la positività del dato percentuale, in quanto esso evidenzia come le risorse assegnate alla Presidenza del Consiglio siano impiegate per la massima parte per la realizzazione degli specifici obiettivi assegnati dai Governi, e solo in parte residuale per la gestione delle risorse umane e strumentali.
Per quanto riguarda le spese per l'organizzazione della Presidenza non può che rilevarsi, come indicato nella cennata nota di precisazione del segretario generale al periodico «L'Espresso», che nel 2009 le spese complessive sono diminuite di 195 milioni, rispetto al bilancio 2008. Anche nel corrente esercizio, come testimonia il bilancio di previsione trasmesso alle Camere e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 19 del 25 gennaio 2010, la spesa complessiva preventivata ha subìto un ulteriore ridimensionamento, pari ad euro 532.571.701 (rispetto alla spesa sostenuta nel 2009).
Quanto ai punti recati nella premessa dell'interrogazione relativi al personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si sottolinea che il personale attualmente in servizio consta di 2.277 unità di personale, nettamente inferiore all'organico previsto dalla normativa, tenuto conto dell'articolata struttura della Presidenza a cui fanno capo ben 10 Ministri senza portafoglio e 8 Sottosegretari. Nei prossimi anni, inoltre, è prevista una consistente quota di pensionamenti; il che, stante il blocco del turn-over, porterà ad una scopertura dell'organico pari - se non superiore - al 27 per cento della dotazione prevista.
In merito all'indagine svolta dalla Corte dei Conti sulle strutture di missione, si sottolinea che la Presidenza del Consiglio ha emanato un'apposita direttiva del Presidente, in data 1o agosto 2009, con la quale sono stati ribaditi con maggiore puntualità alcuni indirizzi concernenti la creazione e l'organizzazione di tali strutture, coerenti con le raccomandazioni dell'Organo di controllo.
Alla luce di tali elementi, risulta evidente che le spese sono allineate con gli stanziamenti attribuiti per legge alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Tali stanziamenti risultano debitamente autorizzati dal Parlamento per consentire lo svolgimento degli interventi nei molteplici settori di che fanno capo alla stessa Presidenza.

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento: Elio Vito.