• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03243/012 premesso che:l'articolo 2-quinquies del provvedimento in esame dispone la disapplicazione delle disposizioni recate dall'articolo 11 della legge n. 400 del 1988 ai commissari straordinari...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/3243/12 presentato da ANDREA LULLI testo di martedì 16 marzo 2010, seduta n.299

La Camera,
premesso che:
l'articolo 2-quinquies del provvedimento in esame dispone la disapplicazione delle disposizioni recate dall'articolo 11 della legge n. 400 del 1988 ai commissari straordinari previsti dall'articolo 4 del decreto-legge n. 78 del 2009 per interventi urgenti per le reti dell'energia;
tale disposizione era stata introdotta al Senato nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 195 del 2009 e successivamente abrogato durante l'iter alla Camera;
l'articolo 11 della legge n. 400 del 1988 disciplina la nomina di commissari straordinari del Governo prevedendo che sia finalizzata - ferme restando le attribuzioni dei Ministeri, fissate per legge - alla realizzazione di «specifici obiettivi determinati in relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento o dal Consiglio dei ministri o per particolari e temporanee esigenze di coordinamento operativo tra amministrazioni statali». Lo stesso articolo prevede che la nomina sia disposta con decreto del Presidente della Repubblica (su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri) e che con il medesimo decreto siano determinati i compiti del commissario e le dotazioni di mezzi e di personale. L'incarico è conferito per il tempo indicato nel decreto di nomina, salvo proroga o revoca. Del conferimento dell'incarico è data immediata comunicazione al Parlamento e notizia nella Gazzetta Ufficiale. Sull'attività del commissario straordinario riferisce al Parlamento il Presidente del Consiglio dei ministri o un ministro da lui delegato;
l'articolo 4 del decreto-legge n. 78 del 2009 prevede l'individuazione - da parte del Consiglio dei ministri, su proposta dei ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente e delle infrastrutture e dei trasporti, nonché del ministro per la semplificazione normativa - di interventi urgenti per le reti dell'energia. In particolare viene previsto che dovranno essere individuati gli interventi relativi alla trasmissione ed alla distribuzione dell'energia, nonché, d'intesa con le regioni e le province autonome interessate, gli interventi relativi alla produzione dell'energia, da realizzare con capitale prevalentemente o interamente privato, per i quali ricorrono particolari ragioni di urgenza in riferimento allo sviluppo socio-economico e che devono essere effettuati con mezzi e poteri straordinari. Inoltre, il citato articolo prevede che per la realizzazione degli interventi citati sono nominati uno o più commissari straordinari del Governo, ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 400 del 1988;
come sottolineato dal Comitato per la legislazione, nel parere espresso nella seduta del 4 marzo sul provvedimento in esame, la norma derogatoria realizza di fatto un vuoto legislativo perché non si indica quale deve essere «la procedura di nomina con riguardo alla fase della deliberazione (precisando cioè se si richieda comunque il decreto del Presidente della Repubblica o se occorra il decreto del Presidente del Consiglio su deliberazione del Consiglio dei ministri) ed a quelle successive (l'articolo 11 prevede espressamente che del conferimento dell'incarico sia data immediata comunicazione al Parlamento e notizia nella Gazzetta Ufficiale); ciò anche al fine di chiarire in che termini i decreti di nomina del Presidente della Repubblica già emanati si debbano intendere "conseguentemente modificati", come appunto prevede la disposizione in oggetto»;
considerato che:
l'articolo 2-quinquies del provvedimento in esame dispone che i decreti di nomina dei commissari di cui al comma 2 del predetto articolo 4 del decreto-legge n. 78 del 2009, già emanati, si intendono conseguentemente modificati e che agli oneri relativi ai commissari straordinari si fa fronte nell'ambito delle risorse per il finanziamento dei predetti interventi;
sino ad oggi sono stati nominati, in attuazione del citato articolo 4 del decreto-legge n. 78 del 2009, 4 commissari straordinari con altrettanti decreti del Presidente della Repubblica datati 12 novembre 2009 pubblicati nella Gazzetta Ufficiale numeri 31 e 32 dell'8 e del 9 febbraio 2010;
con la modifica introdotta dall'articolo 2-quinquies del provvedimento in esame viene meno, tra l'altro, l'obbligo di immediata comunicazione al Parlamento e di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;
inoltre, in virtù dell'articolo 2-quinquies del provvedimento in esame, non essendo applicate le previsioni di cui all'articolo 11 della legge n. 400 del 1988 nei confronti dei commissari straordinari per interventi urgenti per le reti energetiche, nell'ambito dei decreti di nomina degli stessi non dovranno più essere indicati dettagliatamente i compiti del commissario e le dotazioni di mezzi e di personale. Inoltre il Presidente del Consiglio non sarà più tenuto a riferire sull'attività del commissario straordinario,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ogni iniziativa di natura normativa tesa a garantire la massima trasparenza e pubblicità dei compiti attribuiti ai commissari straordinari nominati in applicazione dell'articolo 2-quinquies del provvedimento in esame, nonché la massima trasparenza e pubblicità sulle dotazioni di mezzi e di personale messi a disposizione dei commissari stessi;
a riferire semestralmente al Parlamento sull'operato dei commissari straordinari.
9/3243/12.Lulli, Froner, Benamati, Colaninno, Fadda, Marchioni, Mastromauro, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Federico Testa, Vico, Zunino, Mariani, Margiotta, Realacci, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Martella, Morassut, Motta, Viola, Zamparutti.